Operazione Montagna, i consiglieri comunali di San Biagio: “Ripudiamo la mafia”
Il presidente del Consiglio Comunale di San Biagio Platani ed i consiglieri hanno diramato un documento con il quale prendono le distanza dal sindaco Santo Sabella finito in manette nell’operazione antimafia denominata “Montagna”. “Il Presidente, il Consiglio Comunale e la Giunta Municipale del Comune di San Biagio Platani, fortemente scossi dagli eventi incresciosi che hanno […]
Il presidente del Consiglio Comunale di San Biagio Platani ed i consiglieri hanno diramato un documento con il quale prendono le distanza dal sindaco Santo Sabella finito in manette nell’operazione antimafia denominata “Montagna”.
“Il Presidente, il Consiglio Comunale e la Giunta Municipale del Comune di San Biagio Platani, fortemente scossi dagli eventi incresciosi che hanno coinvolto il nostro comune e la nostra comunità a seguito dell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’attuale Sindaco per concorso esterno in associazione mafiosa, ritengono doveroso prendere le dovute distanze da qualsiasi forma di un tal genere di intrusione che possa colpire il nostro Comune, quale istituzione fondamentale per la corretta amministrazione del nostro paese.
Fiduciosi nella giustizia sperano vivamente che si possa fare luce su quanto accaduto, ma appresa oggi la sospensione da parte della prefettura di Agrigento del Sindaco Sabella, non può farsi a meno di prenderne atto e di condannare fortemente, qualora accertato, il coinvolgimento del nostro primo cittadino.
Ripudiano e condannano fortemente la MAFIA esprimendo il più totale rifiuto nei confronti della stessa, increduli per quanto accaduto in una comunità fino ad ora estranea a questi terribili accadimenti, fiduciosi nell’attività giudiziaria affinché possa finalmente portare giustizia a tutti coloro che hanno subito atti illeciti.
E’ necessario ribadire che le loro cariche elettive sono frutto delle scelte libere e coscienti degli elettori che li hanno individuati per la loro personalità e capacità amministrativa senza alcuna forma di intromissione e logiche estranee alle normali regole di democrazia.
Frastornati da questa incredula situazione si riservano di adottare i provvedimenti che si configurano più opportuni ed adeguati per il bene della nostra comunità”.