Operazione Montagna, ex sindaco Sabella si difende: “Nessun accordo con i boss”
Gli avvocati di Santo Sabella, l’ex sindaco di San Biagio Platani arrestato nei giorni scorsi, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, nel corso dell’operazione “Montagna”, si rivolgono al Tribunale del Riesame per ottenere l’annullamento della misura cautelare. Secondo l’accusa Sabella avrebbe concordato le candidature delle elezioni del 2014, col presunto boss del paesino […]
Gli avvocati di Santo Sabella, l’ex sindaco di San Biagio Platani arrestato nei giorni scorsi, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, nel corso dell’operazione “Montagna”, si rivolgono al Tribunale del Riesame per ottenere l’annullamento della misura cautelare.
Secondo l’accusa Sabella avrebbe concordato le candidature delle elezioni del 2014, col presunto boss del paesino agrigentino, Giuseppe Nugara, in cambio di alcuni “favori” riguardanti appalti pubblici.
Nei prossimi giorni, dunque, il Riesame di Palermo dovrà decidere circa l’istanza presentata dagli avvocati Antonino e Vincenza Gaziano, difensori dell’ex primo cittadino.
Di Sabella parla il nuovo pentito, il favarese Giuseppe Quaranta: “L’ho conosciuto perché me lo presentò Nugara al quale era vicino”.
Secondo gli avvocati del sambiagese invece Quaranta: “Non dice nulla e para di un episodio che in realtà è contenuto nell’ordinanza”.






