Porto Empedocle, Procura a “caccia” di impronte sulle armi sequestrate a Filippazzo
Accertamenti irripetibili sono state disposte dalla Procura della Repubblica di Agrigento sulle armi e munizioni sequestrate in un magazzino di Porto Empedocle, nell’operazione che portò all’arresto, da parte dei poliziotti del Commissariato “Frontiera”, di Vincenzo Filippazzo, 23 anni, originario del luogo. Filippazzo finì in manette con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni e […]
Accertamenti irripetibili sono state disposte dalla Procura della Repubblica di Agrigento sulle armi e munizioni sequestrate in un magazzino di Porto Empedocle, nell’operazione che portò all’arresto, da parte dei poliziotti del Commissariato “Frontiera”, di Vincenzo Filippazzo, 23 anni, originario del luogo.
Filippazzo finì in manette con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni e di sostanza stupefacente. Nel magazzino del quartiere Grandi Lavori gli agenti trovarono: un fucile a canne mozze e calcio tagliato, un fucile a pompa, 32 cartucce calibro 12, 3,6 kg di hashish.
Gli accertametni sono stati fissati per il 14 dicembre prossimo e hanno come obiettivo accertare l’eventuale presenza di impronte digitali.
Filippazzo per la vicenda ha patteggiato una condanna a 4 anni di reclusione.





