Processo Vultur, teste rintracciato in Germania ma non vuole più testimoniare: il verbale che accusa Saro Meli
Era stato citato più e più volte dal pubblico ministero della DDA di Palermo Alessia Sinatra per testimoniare nell’ambito del processo scaturito dall’operazione antimafia Vultur (2016) ma non era mai comparso davanti il collegio di giudici presieduto da Luisa Turco. Con l’ultima udienza sembrava esser risolto il “caso” di Massimo Condello, camastrese emigrato in Germania, […]
Era stato citato più e più volte dal pubblico ministero della DDA di Palermo Alessia Sinatra per testimoniare nell’ambito del processo scaturito dall’operazione antimafia Vultur (2016) ma non era mai comparso davanti il collegio di giudici presieduto da Luisa Turco.
Con l’ultima udienza sembrava esser risolto il “caso” di Massimo Condello, camastrese emigrato in Germania, che in questi mesi ha disertato decine di udienze causa irreperibilità prima e trasferimento all’estero poi. La scorsa udienza, dopo vari tentativi andati a vuoto, Condello sembrava esser stato rintracciato proprio in Germania e predisposto per lui, in accordo con le autorità tedesche, il collegamento in video-conferenza per testimoniare nel processo. Quando tutto ormai era stato predisposto per il collegamento, il colpo di scena: una relazione di servizio della polizia tedesca annunciava la volontà di Condello di non voler più testimoniare.
Grandangolo pubblica in esclusiva le dichiarazioni di Condello alla Squadra Mobile di Agrigento
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