santo stefano quisquina

Biodiversità tra risorsa e opportunità: convegno a S.Stefano Quisquina

Convengo per approfondire il tema della diversità degli ecosistemi nell'area dei Sicani e attivare quattro tavoli di dialogo e co-progettazione condivisa.

Pubblicato 1 settimana fa

Un appuntamento per parlare di biodiversità come strumento di cura e di crescita di un intero territorio: venerdì 17 maggio dalle ore 9.00, presso i locali della Cittadella delle associazioni (via Nazionale Sud snc) il convegno “La biodiversità tra risorsa e opportunità” apre una giornata di confronto tra professionisti e docenti universitari, guide ambientali, associazioni, animatori territoriali e decisori politici insieme per approfondire il tema della diversità degli ecosistemi nell’area dei Sicani e attivare quattro tavoli di dialogo e co-progettazione condivisa.

L’appuntamento è uno degli eventi finali del progetto “Di acqua e di terra”, sostenuto da Fondazione con il Sud, in vista della consegna alla comunità del Laboratorio didattico dell’acqua destinato a fare formazione ed educazione intorno ai temi del rispetto della natura.

La giornata, articolata in due parti, propone una mattinata dedicata agli studenti dei Licei e degli Istituti Tecnici Superiori: docenti universitari ed esperti del settore tratteranno problematiche scientifiche inerenti la biodiversità nelle sue diverse declinazioni, ambientali, architettoniche, di tutela, di opportunità. Saranno coinvolti professori universitari, esperti di pianificazione territoriale, conoscitori dell’ambiente e delle sue potenzialità.

Nel pomeriggio , in programma un workshop con quattro tavoli di discussione: uno rivolto alla pianificazione urbanistica, uno turistico rivolto alle associazioni che operano a vario titolo sul territorio, uno sulle opportunità di sviluppo e sulle criticità, l’ultimo interamente gestito da giovani del territorio.

Nella fase di restituzione dei lavori di co-progettazione saranno lanciati gli “Stati generali dei Sicani”, un appuntamento annuale, in cui i protagonisti dello sviluppo territoriale a qualsiasi livello e i decisori politici si ritrovino per fare il punto della situazione e darsi le linee programmatiche condivise dei prossimi anni. 

L’iniziativa si sviluppa in un’area, quella dei Sicani, nel cuore della Sicilia, storicamente problematica per la collocazione geografica e per le difficoltà occupazionali e di crescita delle imprese. Negli ultimi anni, tuttavia, si assiste a uno sforzo congiunto da parte delle amministrazioni locali, teso alla creazione di quegli strumenti previsti dagli obiettivi della EU, che consentano di immaginare, programmare e finanziare alcune linee di sviluppo nel pubblico e nel privato. Lo storico isolamento dovuto a strade fatiscenti e a una collocazione geografica non proprio felice nell’hinterland agrigentino, ha favorito la conservazione del territorio, impedendo, almeno in parte, la cementificazione selvaggia cui si è assistito in Italia dal boom economico in poi, e ha fatto crescere nelle popolazioni sicane una sensibilità nei confronti dell’ambiente e della sua tutela. La recente normativa europea sulla biodiversità, in un contesto che è al contempo dinamico e tradizionale, che guarda al futuro ma ha radici, può essere letta come un’opportunità di sviluppo, orizzonte dal quale pensare le nuove linee programmatiche su cui misurarsi nei prossimi anni. 

Alla grande qualità nella realizzazione delle più disparate produzioni, alla creazione di reti, al dinamismo mostrato dai vari attori territoriali, non corrisponde tuttavia un modello unitario e condiviso di territorio che riesca a cogliere le straordinarie opportunità rappresentate dalla biodiversità e da un ambiente tutelato.

Il convegno si pone l’obiettivo di realizzare una pianificazione territoriale che parta proprio dall’idea della biodiversità pensata anche come opportunità di sviluppo e come occasione.

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