santo stefano quisquina

Santo Stefano Quisquina, inviato documento tecnico-scientifico per il ripristino ambientale

Non una semplice richiesta di attenzione, ma la consegna agli enti preposti di un quadro di analisi e di proposte elaborato attraverso il contributo congiunto delle istituzioni locali e di 15 professionalità tecnico-scientifiche

Pubblicato 1 giorno fa

È stato formalmente inoltrato agli enti istituzionali preposti il documento tecnico-scientifico elaborato a seguito del tavolo di confronto promosso dal Comune di Santo Stefano dopo l’evento calamitoso che ha interessato il territorio comunale dal 21 al 24 luglio.

Il documento, redatto sotto il coordinamento del Prof. Donato Salvatore La Mela Veca docente di Selvicoltura, Pianificazione forestale e antincendio dell’Università di Palermo  è stato sottoscritto dal Sindaco, dall’Amministrazione comunale e da 15 professionisti appartenenti a diversi ambiti tecnico-scientifici, raccoglie analisi, valutazioni e proposte operative finalizzate ad affrontare le criticità emerse e a definire una strategia organica per il ripristino ambientale, la mitigazione del rischio idrogeologico e la prevenzione degli incendi boschivi.

L’Amministrazione comunale ha ritenuto necessario portare il risultato di questo lavoro direttamente all’attenzione delle istituzioni competenti, affinché le problematiche evidenziate e gli interventi individuati possano trovare adeguato riscontro nelle attività di programmazione, finanziamento e messa in sicurezza del territorio.

Il documento è stato pertanto trasmesso al Prefetto, al Presidente della Regione Siciliana, agli Assessorati Regionali competenti, ad Anas S.p.A., al Dipartimento Regionale di Protezione Civile, al Libero Consorzio di Agrigento quali interlocutori istituzionali ai quali il Comune intende sottoporre formalmente le esigenze del territorio e le proposte scaturite dal confronto tecnico-scientifico.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che gli effetti dell’evento del 21–24 luglio richiedano una risposta che vada oltre la gestione dell’emergenza e che sia orientata alla prevenzione, alla programmazione e alla riduzione strutturale della vulnerabilità del territorio.

Il documento individua, in particolare, la necessità di intervenire sul ripristino delle aree interessate dall’evento, sulla regimazione e gestione delle acque, sulla mitigazione delle condizioni di rischio idrogeologico, sulla tutela e gestione del patrimonio boschivo e vegetazionale e sul rafforzamento delle misure di prevenzione degli incendi.

La trasmissione del documento rappresenta, dunque, un passaggio formale e concreto nel percorso avviato dall’Amministrazione comunale: non una semplice richiesta di attenzione, ma la consegna agli enti preposti di un quadro di analisi e di proposte elaborato attraverso il contributo congiunto delle istituzioni locali e di 15 professionalità tecnico-scientifiche.

«Con la trasmissione del documento agli enti preposti abbiamo voluto dare seguito concreto al lavoro svolto con il tavolo tecnico-scientifico — dichiara il Sindaco di Santo Stefano —. Il territorio ha bisogno di urgenti interventi, risorse e una programmazione capace di affrontare le criticità emerse e, soprattutto, di prevenirne il ripetersi. Per questo abbiamo ritenuto fondamentale mettere nero su bianco le valutazioni e le proposte elaborate insieme ai professionisti che ringraziamo per la totale disponibilità e sottoporle formalmente ai principali interlocutori istituzionali».

«Ci aspettiamo ora — prosegue il Sindaco — che questo documento possa costituire una base concreta per l’apertura di un confronto con gli enti competenti e per l’attivazione degli interventi necessari. Già con i primi acquazzoni estivi sono emerse le prime criticità, la tutela del territorio, la sicurezza della popolazione e la prevenzione del rischio devono essere una responsabilità condivisa e una priorità istituzionale».

Con l’invio del documento, il Comune di Santo Stefano intende mantenere alta l’attenzione sulle conseguenze dell’evento calamitoso e avviare una fase successiva caratterizzata dal confronto con le istituzioni regionali e nazionali, nella prospettiva di trasformare le criticità emerse in un programma di interventi concreti per la sicurezza, la tutela ambientale e la resilienza del territorio.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N.29/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
N.29/2026
Pagina 1 di 14
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner italpress istituzionale banner italpress tv