Un progetto per rendere “green” Agrigento, Sodano: “Pianteremo 10 mila alberi entro fine mandato”
Talk con Luca Mercalli, la green influencer ParlaSostenibile, Vincenzo Russo. Sul palco, Casadilego, Santi Francesi e Davide Shorty. Domenica 6 settembre, Plastic Free inviterà cittadini e turisti per pulire la spiaggia delle Dune. Il sindaco Michele Sodano: “Pianteremo diecimila alberi ad Agrigento prima della fine del mandato”
Una città che deve amare il suo territorio e ritrovare la sua anima green. Per questo non si deve inseguire il visitatore mordi e fuggi, ma costruire le condizioni perché sia Agrigento, con il suo patrimonio, il paesaggio, le produzioni e le comunità, a suggerire un altro modo di viaggiare. Più lento e consapevole, passo dopo passo, pedalata dopo pedalata, capace di mettere in relazione la Valle dei Templi e la città, la costa e i sentieri naturalistici, il cibo e il vino, la cultura e l’ambiente. E trasformare così una visita in una permanenza, magari in un ritorno.
È l’idea da cui nasce Naturalmente Agrigento, progetto di valorizzazione turistica promosso dal Comune di Agrigento che punta a costruire una destinazione slow e green da vivere 365 giorni l’anno, lavorando in collaborazione con la Valle dei Templi, straordinario attrattore e cuore di un territorio molto più ampio (che nel 2017 ha vinto il Premio nazionale per il Paesaggio e l’anno scorso è entrata ufficialmente nel registro nazionale dei Paesaggi rurali di interesse storico del Ministero dell’Agricoltura). Non si tratta quindi di inventare un’altra Agrigento, ma di collegare e rendere leggibile ciò che il territorio già possiede, lasciando che siano i luoghi a dettare tempi, esperienze e percorsi. È un progetto che nasce da un bando del 2022 del Ministero del Turismo, post covid per il rilancio e la valorizzazione delle città legate a siti UNESCO. Il progetto, vinto dal Comune di Agrigento, è adesso in fase di realizzazione con la collaborazione di CoopCulture. E si apre con un annuncio dell’amministrazione comunale: saranno piantati diecimila alberi entro i prossimi cinque anni. E sarà realizzato nei prossimi mesi anche il percorso ciclo-pedonale della Rupe Atenea, sul sentiero forestale di circa 2 chilometri già esistente.
“Naturalmente Agrigento afferma un principio semplice. La nostra città non può che puntare e investire su natura e innovazione – dice il sindaco di Agrigento Michele Sodano intervenuto alla presentazione di NATURALMENTE AGRIGENTO con gli assessori Maria Miccichè (Infrastrutture) e Eleonora Sciortino (Urbanistica) –. Il futuro passa dalla sostenibilità nei quartieri, lungo la costa, in Valle dei Templi, senza consumare, costruendo una cultura della rigenerazione tra i cittadini. Abbiamo trovato questo progetto in corsa, ma la direzione è quella giusta ed è la stessa in cui porteremo questa città nei prossimi cinque anni: pianteremo diecimila alberi in tutto il territorio. Voglio personalmente ringraziare CoopCulture e tutti coloro che ogni giorno stanno abbracciando i progetti per il futuro”.
“Naturalmente Agrigento parte dal territorio e dalla sua comunità. Il festival rappresenta una tappa di un percorso condiviso che punta a mettere in relazione la Valle dei Templi con la città e con le tante realtà che animano il territorio. In questo percorso CoopCulture svolge un ruolo di facilitatore, contribuendo a costruire connessioni tra patrimoni, competenze e comunità e a trasformare questa ricchezza in esperienze capaci di invitare il visitatore a conoscere Agrigento in modo più lento, consapevole e sostenibile – spiega Letizia Casuccio, direttrice generale di CoopCulture – L’obiettivo è valorizzare una destinazione da vivere tutto l’anno per andare oltre la visita concentrata solamente sui grandi attrattori e creare nuove ragioni per fermarsi, esplorare e tornare”.
Partner: Libero Consorzio Comunale di Agrigento, FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, MUDIA Museo Diocesano; UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia; Plastic Free; FARM Cultural Park, Caritas Diocesana; Orto Capovolto, PastActivity – Ricreare la storia; Ginger People&food, Ohana – Giardino dell’infanzia; Comitato di quartiere per il Villaggio Peruzzo, Centro polisportivo Villaggio Peruzzo; Vento in Bici; Locanda di Maria; Fondazione Mondoaltro; TRAME – L’Officina dei tessuti viventi; Fontanelle Insieme
IL FESTIVAL. TRE GIORNI PER IMMAGINARE UN TERRITORIO SOSTENIBILE
Dal 4 al 6 settembre questa visione diventa confronto, esperienza e partecipazione con Naturalmente Agrigento Slow&Green Festival, tre giorni diffusi tra luoghi della cultura, centro storico, quartieri, costa e Valle dei Templi. Strategie e visioni, laboratori ed experience, azioni ambientali e musica costruiranno un programma che mette allo stesso tavolo istituzioni, imprese, studiosi, operatori culturali e cittadini. A raccontare questa Agrigento saranno voci diverse, chiamate non a descrivere un modello astratto di sostenibilità, ma a confrontarsi su cosa significhi applicarlo a un territorio reale. Il climatologo Luca Mercalli dialogherà con padre Vito Impellizzeri sul rapporto tra scienza, fede e cambiamenti climatici; la green influencer Silvia Moroni (ParlaSostenibile) porterà la sostenibilità nella dimensione concreta della vita quotidiana, tra consumi, cucina, ambiente e risparmio; Vincenzo Russo, docente dell’Università IULM, ragionerà invece sul rapporto tra identità, emozione, turismo ed enoturismo, con Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana.
Le voci saranno molte: dal mondo della cultura e dell’ospitalità a quello delle infrastrutture, dell’energia, dell’agricoltura e del vino. Interverranno, tra gli altri, il direttore della Valle dei Templi Roberto Sciarratta, la direttrice generale di CoopCulture Letizia Casuccio, il professore dell’Università di Palermo Giovanni Francesco Tuzzolino, il presidente di Legacoop Sicilia Filippo Parrino, il direttore Beni culturali dell’Arcidiocesi di Agrigento don Giuseppe Pontillo, il fondatore di FARM Cultural Park Andrea Bartoli, l’ideatore del Wine Sicily Eduardo De Filippis, l’ideatore del San Vito Cous cous fest Marcello Canzio Orlando la next generation del mondo del vino, Costante Planeta dell’omonima cantina, Giusy Gagliano (Hospitality manager Settesoli Mandrarossa).
Il festival prenderà il via venerdì 4 settembre al Polo culturale San Pietro con un confronto su Ecosistemi: infrastrutture, cultura e territorio per la Sicilia del futuro; sabato si parlerà invece di turismo, identità ed emozione e, nel pomeriggio, di clima e responsabilità; domenica il filo arriverà fino a Casa Diodoros, nella Valle dei Templi, dove vino, paesaggio ed enoturismo saranno letti come elementi di una stessa idea di ospitalità sostenibile.
Sostenibilità significa soprattutto fare, per questo il festival uscirà dai luoghi del dibattito: si recupereranno tessuti con la sartoria rigenerativa della Caritas, i bambini scopriranno l’architettura della natura con Orto Capovolto, gli scarti diventeranno ingredienti nella lezione di cucina circolare guidata dalla chef Mareme Cisse, le famiglie esploreranno alimentazione consapevole ed ecologia. Domenica mattina Plastic Free chiamerà cittadini e visitatori a un’azione collettiva di pulizia sulla spiaggia delle Dune; nel pomeriggio si potrà attraversare il paesaggio della Valle dei Templi in e-bike o riscoprire il centro storico attraverso il gioco.
La sera il linguaggio cambia ancora, e allunga lo sguardo fino alla ribalta nazionale di X-Factor. Al Teatro dell’Efebo saliranno sul palco i Santi Francesivenerdì 4 settembre, Davide Shorty sabato 5 e Casadilego domenica 6: tre artisti e tre modi contemporanei di incrociare scrittura, elettronica, soul e nuove sonorità. L’ingresso è sempre libero.
I PERCORSI. AGRIGENTO SI SCOPRE LENTAMENTE
Naturalmente Agrigento è un progetto che guarda avanti: e lavora sulla possibilità di attraversare il territorio anziché consumarlo, costruendo percorsi che mettano in relazione patrimonio culturale e naturale, paesaggio, città, costa, produzioni e sapori.
Camminare e pedalare diventano così modi diversi di leggere Agrigento: rallentare permette di riconoscere ciò che spesso una visita veloce lascia ai margini, seguire le trasformazioni del paesaggio, entrare nei quartieri, incontrare le aziende locali, comprendere il legame tra ambiente, agricoltura e cultura.
La Valle dei Templi è parte essenziale di questo racconto e dialoga con un territorio più vasto: l’obiettivo è costruire un’unica destinazione, capace di accompagnare il visitatore dai templi monumentali o dai cantieri di scavo, al paesaggio contemporaneo moltiplicando le ragioni per fermarsi. Non soltanto una notte in più, quindi, ma un modo differente di abitare temporaneamente Agrigento.
AGREENGENTO. UNA BUSSOLA VERDE IN TASCA
Il viaggio può continuare tutto l’anno. AGreenGento, la nuova app del Comune di Agrigento, trasforma lo smartphone in una bussola per orientarsi nell’anima green del territorio e rende permanente la filosofia di Naturalmente Agrigento. E che prelude a un portale in quattro lingue che entro l’anno sarà a disposizione per conoscere e scoprire il territorio.
La APP prevede sette itinerari, undici punti di interesse e una mappa dell’offerta turistica che permettono di costruire il proprio percorso tra natura e cultura. La georeferenziazione GPS accompagna il visitatore in autonomia e i contenuti multimediali raccontano storia, flora e fauna, ma anche prodotti tipici, ricette, produttori e tradizioni gastronomiche. Una sezione permette inoltre di conoscere e calcolare il proprio impatto ambientale, mentre un’altra è dedicata al monitoraggio della qualità dell’aria cittadina.
AGreenGento diventa così il filo digitale che tiene insieme luoghi ed esperienze, prima, durante e dopo il viaggio: uno strumento pensato per chi sceglie di camminare, esplorare, conoscere e – soprattutto – concedersi tempo. Perché è questa, in fondo, la sfida: non costruire il territorio intorno ai flussi turistici, ma partire dal territorio per immaginare un turismo diverso. Mettere in rete ciò che Agrigento possiede, far dialogare la Valle con la città e il suo paesaggio, la costa con le campagne, la cultura con il cibo e le comunità. E lasciare che sia Agrigento stessa a suggerire al viaggiatore di fermarsi, attraversarla, viverla. E tornare.




