Mafia

Mafia, Cracolici “A 40 anni dal Maxiprocesso tenere alta la tensione civile”

La spinta dell’opinione pubblica ha consentito alla nostra terra di fare grandi passi avanti nella lotta alla criminalità organizzata

Pubblicato 2 ore fa

“Quaranta anni fa si celebrava la prima udienza del Maxiprocesso, con lo Stato che ha messo alla sbarra centinaia di mafiosi in un tempo nel quale veniva negata l’esistenza stessa di cosa nostra e in una Palermo rassegnata alla violenza mafiosa e a una cultura dell’indifferenza. Insieme a migliaia di studenti quel giorno partecipavo a un corteo per le vie del capoluogo per ribadire il nostro impegno contro la mafia ed esprimere il consenso verso un evento che sarebbe diventato un pezzo di storia: le famiglie mafiose a processo, proprio a Palermo. La spinta dell’opinione pubblica ha consentito alla nostra terra di fare grandi passi avanti nella lotta alla criminalità organizzata, ma attenzione a non sottovalutare una mafia che è tornata ad essere attrattiva con una cultura improntata all’uso disinvolto delle armi, alla sopraffazione e alla violenza. La memoria è uno strumento: serve a ricordare cosa era diventata Palermo e serve a ricordarci di non abbassare la guardia, perché, come diceva Giovanni Falcone, se vogliamo sconfiggere la mafia dobbiamo tenere sempre alta quella tensione civile”. Lo ha detto Antonello Cracolici, presidente della commissione Antimafia all’Ars, a margine dell’iniziativa organizzata da Addiopizzo Travel, in collaborazione con il tribunale di Palermo e la Rai nell’aula bunker del carcere Ucciardone in occasione del 40esimo anniversario del Maxiprocesso.

– foto ufficio stampa Presidente Commissione Antimafia all’Ars –

(ITALPRESS).

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