La tromba di Alessandro Presti chiude la X edizione di Arcosoli Jazz

Diego Romeo

| Pubblicato il lunedì 02 Agosto 2021

La tromba di Alessandro Presti chiude la X edizione di Arcosoli Jazz

Il Festival musicale siciliano si articola in quattro appuntamenti
di Diego Romeo
Pubblicato il Ago 2, 2021

Pochi spettatori ma applausi scroscianti e convinti per Alessandro Presti e la sua tromba.

Il musicista messinese ha chiuso presso il Teatro di Giunone la X edizione dell’Arcosoli Jazz insieme alla sua formazione composta da Daniele Tittarelli (sax), Alessandro Lanzoni (pianoforte), Gabriele Evangelista (contrabbasso), Enrico Morello (batteria).

Fortemente voluta  dal direttore del Parco, Roberto Sciarratta, la rassegna jazz era iniziata giovedì 29 luglio  con Claudio Fasoli, sax; Michelangelo Decorato (pianoforte), Nello Toscano (contrabbasso) Paolo Vicari (batteria), Loredana Melodia (voce) e proseguita poi  venerdì 30 luglio con – Francesco Cafiso (sax) Mauro Schiavone (pianoforte), Pietro Ciancaglini (contrabbasso), Marco Valeri (batteria); Sabato 31 luglio  con Greta Panitteri nella formazione: Greta Panettieri (voce), Andrea Sammartino (pianoforte), Giuseppe Bassi (contrabbasso), Alessandro Paternesi (batteria).

Tutti musicisti molto noti e apprezzati negli ensemble internazionali che hanno tenuto alto il prestigio della ormai decennale iniziativa del Parco Valle dei Templi.

Quest’anno la musica è tornata alla grande nelle manifestazioni dell’Estate mitica e fa bene sperare per rafforzare la conoscenza storica della musica jazz e anche  della musica “tout court”,  di solito cenerentola nella formazione scolastica e poi utilizzata “a puntate” nelle stagioni estive dalla solita beneficenza della Regione Sicula.

Eppure la musica è uno splendido canale espressivo e terapeutico, e quello jazz è un  canale artistico con enormi potenzialità espressive, comunicative, e quindi anche terapeutiche. Domani  sera il Parco Valle dei templi ha in esecuzione la prima edizione del Festival musicale sull’identità siciliana, progetto ideato dal maestro Sancataldese Raimondo Capizzi, presidente e fondatore della Giovane Orchestra sicula – sinfonica del centro Sicilia, e sostenuto dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana.

Il Festival musicale siciliano si articola in quattro appuntamenti che toccano importanti luoghi della nostra cultura.

Agrigento sarà la prima tappa durante la quale si esibiranno i  tre tenori Alberto Profeta, Salvatore Bonaffini(noto al pubblico agrigentino per avere partecipata al Gran Galà di qualche anno fae AntonioAleccicon l’orchestra diretta dal maestro Raimondo Capizzi.

di Diego Romeo
Pubblicato il Ago 2, 2021


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