Akragas, mister Sebi Catania presenta la sfida al Santa Croce
Di fronte ci sarà una squadra solida, organizzata, in piena corsa playoff e capace all’andata di fermare l’Akragas sull’1-1
Cinque partite per prendersi tutto. L’Akragas SLP entra nel tratto decisivo della stagione con la consapevolezza di chi sa di non potere più sbagliare e con la voglia di difendere fino in fondo il proprio cammino. Sabato 14 marzo, alle 15:30, allo stadio comunale “Totó Russo” di Aragona, i biancazzurri sfideranno il Santa Croce Soccer nella 22ª giornata del campionato di Promozione.
Sulla carta non è una partita qualunque. Di fronte ci sarà una squadra solida, organizzata, in piena corsa playoff e capace all’andata di fermare l’Akragas sull’1-1. Un precedente che pesa ancora e che restituisce bene il livello di difficoltà della sfida. Guai, dunque, a pensare a un impegno semplice: il Santa Croce arriva ad Aragona con numeri importanti, con fiducia e con la serenità di chi sta disputando un campionato di alto profilo.
Alla vigilia ha parlato Sebi Catania, che ha invitato l’ambiente a mantenere equilibrio e rispetto per l’avversario: “Arriva una squadra in salute, una squadra che sta facendo un grande campionato. La classifica rispecchia il valore del Santa Croce: sono quarti, in piena zona playoff, quindi dobbiamo avere massimo rispetto e molta serenità nell’affrontare questa gara”.
Parole chiare, che fotografano bene il clima con cui l’Akragas si avvicina a questo appuntamento. Niente euforia, niente distrazioni, solo attenzione massima. Anche perché proprio la gara d’andata resta nella memoria biancazzurra come una delle prove meno brillanti della stagione. Catania lo ha ammesso senza giri di parole: “Con il Santa Croce all’andata forse abbiamo fatto i 20 minuti più brutti della stagione. Poi magari alla fine meritavamo qualcosina in più, però se fai l’analisi dei 90 minuti il pareggio è stato il risultato giusto”.
Ed è proprio da lì che l’Akragas deve ripartire: dalla consapevolezza dei propri errori, ma anche dalla crescita mostrata strada facendo. Il rinvio dell’impegno di Coppa Italia consente ai biancazzurri di concentrare tutte le energie su questa gara, senza dispersioni. La parola d’ordine, in casa akragantina, è una sola: pensare a una partita alla volta.
“Noi ci siamo prefissati di concentrarci partita dopo partita. Per ora stiamo pensando al Santa Croce, poi a tutte le altre ci penseremo a tempo debito. La squadra sta bene, stiamo bene mentalmente, stiamo bene fisicamente, abbiamo grande fiducia e andiamo avanti per la nostra strada”, ha aggiunto Catania.
È il messaggio che più conta alla vigilia di un finale di stagione in cui ogni domenica può cambiare gli equilibri, tra rincorse, playoff, salvezza e persino ricorsi che stanno rimettendo in discussione scenari che sembravano già scritti. Ma in casa Akragas la direzione è chiara: testa bassa, nervi saldi e massimo rendimento.
Sabato servirà un’Akragas vera, intensa, concreta, capace di aggredire la partita senza scoprirsi e di colpire nei momenti giusti. Perché adesso ogni punto pesa, ogni dettaglio può fare la differenza e ogni gara assomiglia sempre di più a una finale.




