Riciclaggio, corruzione e droga: 12 arresti nell’operazione “Nirvana”
Una rete criminale in grado di 'nascondere' dietro altri nominativi beni come una Ferrari F340 da 160.000 euro, una Maserati Ghibli e una Alfa Romeo 4C da 140.000 euro, poi sequestrate
Trasferimento fraudolento di valori, evasione, ricettazione, impiego di denaro, beni o utilita’ di provenienza illecita, corruzione, favoreggiamento e peculato: a vario titolo, in 13 sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Trapani su richiesta della locale procura della Repubblica: nove in carcere, tre agli arresti domiciliari e una sottoposta alla misura dell’interdittiva dai pubblici uffici.
Tra il marzo 2022 il luglio 2023, secondo quanto emerso dall’indagine dei carabinieri denominata ‘Nirvana’, avevano messo in piedi una rete criminale per proteggere il principale indagato e in grado di ‘nascondere’ dietro altri nominativi beni, come un ciclomotore e sette auto (tra esse una Ferrari F340 da 160.000 euro, una Maserati Ghibli e una Alfa Romeo 4C da 140.000 euro, poi sequestrate), e attivita’ commerciali come due bar all’interno dell’area portuale, attualmente non operativi, e una rivendita di tabacchi. Il gruppo criminale gestiva una piazza di spaccio e riceveva indicazioni operative dall’interno del carcere, attraverso la moglie di uno degli indagati; un altro indagato grazie alla complicita’ della rete, era riuscito a evadere dai domiciliari almeno 39 volte tra il marzo e il giugno 2022.
Inoltre, grazie alla complicita’ di un dipendente dell’Iacp, due coniugi parenti del principale indagato erano riusciti a ottenere illecitamente quattro alloggi popolari in provincia di Trapani. Infine, nelle rete sarepbe coinvolto un vigile urbano di un Comune della provincia, che per perorare la casa della moglie candidata al consiglio comunale avrebbe chiesto aiuto al principale indagato, utilizzando l’auto di servizio per portargli a casa dei volantini elettorali.





