Agrigento, lo Stato in prima fila in difesa delle donne e soggetti deboli (ft)

Irene Milisenda

Agrigento

Agrigento, lo Stato in prima fila in difesa delle donne e soggetti deboli (ft)

Pubblicato il Mag 21, 2019
Agrigento, lo Stato in prima fila in difesa delle donne e soggetti deboli (ft)

Si è riunito questa mattina in Prefettura il tavolo inter-istituzionale a tutela delle donne e dei soggetti deboli, che ha visto al tavolo dei relatori il Procuratore Luigi Patronaggio affiancato dal Prefetto di Agrigento Dario Caputo.

Il progetto ha lo scopo di creare una rete di interventi, di formare gli operatori del settore: polizia giudiziaria, operatori sanitari, operatori del settore scolastico, di raccogliere dati ed elaborazioni statistiche; di avviare campagne di informazione e di sensibilizzazione sul territorio e di realizzare spazi protetti e di ascolto per le donne e per i minori vittime di violenze.

Da gennaio a ottobre 2018 in Italia si sono verificati 106 casi di femminicidio, uno ogni 72 ore. È quanto emerge dall’aggiornamento statistico sul fenomeno curato da Eures – Ricerche economiche e sociali.
In quasi tre casi su 4 (il 72%) si è trattato di donne vittime di un parente, di un partner o di un ex. Analizzando i dati del Ministero dell’Interno, si evidenzia una tendenza alla crescita delle denunce. Anche nell’Agrigentino le denunce sono in crescita, è sempre più donne si rivolgono al Centro di antiviolenza e antistalking “Telefono Aiuto” che opera in collaborazione con le forze dell’ordine e l’Asp di Agrigento e che da anni interviene su tutto territorio.

Ad Agrigento abbiamo pochi centri antiviolenza, pochi assistenti sociali nei Comuni, bene il lavoro che ogni giorno svolgono le Forze di Polizia, i Carabinieri e la Finanza, ha dichiarato il Procuratore Patronaggio. Visti i tanti casi di violenza che si verificano anche nel nostro territorio, abbiamo ritenuto, accogliendo delle indicazioni del Consiglio superiore della magistratura e dal legislatore, con l’aiuto della Prefettura, far sedere tutti attorno allo stesso tavolo e programmare degli interventi a tutela delle donne e dei bambini vittime di violenza”.

Fanno eco le parole del Prefetto Caputo che ha accolto con piacere presso il suo alloggio tutti gli organi competenti affinchè, come dichiara lo stesso “portiamo avanti un lavoro di sinergia tra le parti, capiamo di cosa parliamo e sopratutto cerchiamo le risorse necessarie per formare degli operatori professionali e combattere questo fenomeno che riguarda tutti“.

Al termine dei lavori, si è convenuto di istituire quattro tavoli tematici (Sanità, Comuni, Scuola, Mondo giudiziario e delle Forze dell’Ordine) che procederanno ad analizzare le criticità del settore al fine di avviare le iniziative concrete nell’ottica di una gestione concreta ed efficace del fenomeno.


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