Lampedusa, il sindaco vieta le auto inquinanti: i consiglieri presentano interrogazione

Redazione

Lampedusa, il sindaco vieta le auto inquinanti: i consiglieri presentano interrogazione
| Pubblicato il giovedì 14 Gennaio 2021

Lampedusa, il sindaco vieta le auto inquinanti: i consiglieri presentano interrogazione

di Redazione
Pubblicato il Gen 14, 2021

A seguito dell’ordinanza del sindaco di Lampedusa Totò Martello che, in recepimento delle direttive nazionali ed europee sul rispetto delle norme ambientali, prevede il divieto di circolazione sull’isola delle auto e dei veicoli commerciali Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 e dei ciclomotori Euro 0, i Consiglieri Comunali Errera, Fragapane, Mannino e Mercurio hanno presentato un’interrogazione allo stesso sindaco Martello e al presidente del consiglio comunale Masia.

I consiglieri chiedono:

• Sapere se sia stata fatta un’indagine e/o studio volti censire i veicoli commerciali Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed i ciclomotori e motocicli Euro 0, presenti sul territorio;
• Conoscere i dati territoriali inquinanti accertati e motivati che hanno portato all’emissione dell’ordinanza sindacale in oggetto, come previsto dall’art. 7 del Codice della Strada;
• Sapere come mai – attesa l’urgenza e la necessità di emettere la predetta ordinanza per motivi di inquinamento – non si sia intanto operato nella direzione di “regolamentare nei periodi estivi l’afflusso e la circolazione dei veicoli sul territorio comunale, istituendo un divieto di sbarco per i mezzi inquinanti appartenenti a soggetti non residenti” come da nostra mozione del 18.06.2018;
• Sapere se non abbia ritenuto opportuno – prima di emettere tale ordinanza – di convocare le categorie interessate ed eventualmente anche i consiglieri comunali, al fine di programmare insieme – sentite, appunto, le esigenze dei diretti interessati – un piano graduale per l’entrata in vigore delle norme sugli Euro O, 1, 2;
• Sapere se non ha valutato la possibilità di estendere le deroghe di circolazione alle cd. Auto Citroen Mehari, ormai presenti in numero irrisorio sul territorio e considerate dai turisti estivi “mezzi caratteristici” appartenenti alla tradizione delle Pelagie;
• Sapere se ha tenuto conto dell’attuale momento storico attraversato dal mondo intero a causa di una pandemia sanitaria, che sta avendo serie conseguenze anche sul piano delle attività economiche e produttive, con una crisi mondiale senza precedenti, e che pertanto si prevede una prossima stagione estiva sicuramente in chiave pessimistica;
• Sapere se non ritiene infine opportuno RITIRARE IN AUTOTELA l’Ordinanza in oggetto, avendo cura di riemetterla tenendo in considerazione quanto finora esposto.

di Redazione
Pubblicato il Gen 14, 2021


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