A Porto Empedocle uno spettacolo annuncia la “resurrezione”

Diego Romeo

Porto Empedocle

A Porto Empedocle uno spettacolo annuncia la “resurrezione”

di Diego Romeo
Pubblicato il Apr 1, 2019
A Porto Empedocle uno spettacolo annuncia la “resurrezione”

Un annuncio di Pasqua di Resurrezione è stato consegnato alla cronaca dalla parrocchia Santa Croce di Porto Empedocle. 

Giovani e meno giovani della comunità parrocchiale hanno messo in scena all’interno della piccola chiesa, affollatissima, una galleria simbolo di rappresentanze umane  tangibili  nella vita di tutti i giorni. A dirigerli e a scriverne i testi il regista e autore teatrale Franco Principato non nuovo a queste suggestive performance.

I lettori di Grandangolo ricorderanno certamente le cronache dei suoi adattamenti scenici di Goldoni che coinvolgevano decine di artisti empedoclini che in tal modo trovavano un fucina di crescita attoriale e umana.

“Abbiamo voluto portare – ci dice Principato – tra la gente, quelle che sono oggi le nuove tribolazioni, le nuove stazioni penitenziali della nostra società. In questa Via Crucis non c’è solo Gesù Cristo ci sono tutti gli uomini che soffrono, ci sono le ingiustizie sociali, le ingiustizie giuridiche. Si é voluto fare una particolare catechesi come a dire che  il Vangelo, la Via Crucis è una cosa attuale, è una cosa che dobbiamo vivere e che  viviamo ogni giorno. Dobbiamo imparare a vivere con la parola di Dio, tutti i rapporti umani quotidiani  Si parte da un Pilato che si lava le mani e comunque denuncia tutti quei tribunali che si sono lavate le mani e non hanno mai dato sentenza e non hanno mai riconosciuto la verità. Da via D’Amelio ad Aldo Moro alla strage di Bologna e si finisce con un Gesù che appare soltanto da risorto. Questo ha voluto dire questa nuova Via Crucis e quel che conta, soprattutto quello che noi vogliamo è di guardare al Gesù Risorto, vivo in mezzo a noi tutti i giorni”.

La vera sorpresa sono stati gli attori “presi dalla strada” e condotti dal regista Principato a un livello interpretativo  e ad una drammaturgia spinta in alcuni casi  fino alle lacrime. Sempre straordinaria la soprano Caterina Pistone, nota anche  al pubblico agrigentino per i suoi concerti al Circolo Empedocleo. Doveroso nominare tutti gli interpreti: 

Pilato – Franco Principato; la soldatessa: Dalila Forte; lo storpio : Simone Catalano; Maria e le donne: Anna Alaimo e Desideria Novara, Miriana Prestia e Claudia Siragusa; Veronica: Simona Siracusa; la mistificatrice: Francesca Comandè; le pie donne: Ylenia Siracusa, Lidia Bonsignore, Mariangela Lauricella e Rita Gangarossa; il Soldato: Pasquale Infantino; il barbone: Massimo Novara; il ladrone: Vincenzo Ardente; Giovanni: Luigi Fiore; Giuseppe D’Arimatea: Renato Rosati; Maria di Magdala e Gesù: Giovanna Buterae Marco Pagano; il soprano: Caterina Pistone; la pianista: Isabella Di Salvo; alla consolle: Massimiliano Siragusa; suggeritrice: Cettina Falzone.

Testo e foto di Diego Romeo


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