Aspettando la Sagra, dal palco del Teatro Pirandello parte il messaggio di pace e comunità
Tutto esaurito per “Cantu di cori – Aspettando la Sagra”, uno spettacolo che non è stato solo un’anteprima, ma l’inizio ufficiale del clima del Mandorlo in Fiore 2026
Tutto esaurito per “Cantu di cori – Aspettando la Sagra”, uno spettacolo che non è stato solo un’anteprima, ma l’inizio ufficiale del clima del Mandorlo in Fiore 2026. Un teatro pieno in ogni ordine di posti, applausi a scena aperta e un pubblico rimasto fino all’ultimo bis: segni evidenti di un entusiasmo autentico. Dal Teatro Pirandello, è partito un messaggio forte e chiaro: pace, identità, comunità.
È stato svelato il tema della 78ª edizione: “Tradizioni di pace”, un messaggio universale che il sindaco Francesco Miccichè ha voluto calare nel presente, ricordando i tanti conflitti ancora in corso nel mondo. Agrigento, ancora una volta, sceglie di parlare al mondo con la lingua della fratellanza. Annunciato anche il programma dal 7 al 15 marzo: dall’accensione del Tripode dell’Amicizia al Tempio della Concordia, arricchita da un grande e inedito show di droni dedicato alla pace, fino agli spettacoli, allo street folk fest, alla fiaccolata, ai mercatini e al Festival internazionale del folclore.Svelati infine i presentatori ufficiali: Carmelo Lazzaro e Clizia Fornasier, che accompagneranno i momenti più importanti della manifestazione.
“Ma il messaggio più bello è arrivato in chiusura, semplice e potentissimo. Una parola sola, pronunciata da tutto il gruppo organizzativo e rivolta alla città intera: “Godiamocela.” Viviamola per strada, insieme. Mettiamo da parte, anche solo per qualche giorno, difficoltà e problemi. Ritroviamoci nel Mandorlo in Fiore come comunità, come città, come Agrigento”, dichiara l’assessore Carmelo Cantone.




