Agrigento

Agrigento, capo della polizia Gabrielli: “Caso Regeni, accuse infamanti, chiediamo rispetto”

Nel giorno del ricordo di Beppe Montana e degli altri colleghi caduti per mano della mafia, “mi risuonano ancora piu’ oltraggiose le parole di chi (il sostituto pg di Genova, Enrico Zucca, ndr) non piu’ tardi di ieri ha detto che ai vertici della Polizia ci sono dei torturatori: noi facciamo i conti con la […]

Pubblicato 8 anni fa

Nel giorno del ricordo di Beppe Montana e degli altri colleghi caduti per mano della mafia, “mi risuonano ancora piu’ oltraggiose le parole di chi (il sostituto pg di Genova, Enrico Zucca, ndr) non piu’ tardi di ieri ha detto che ai vertici della Polizia ci sono dei torturatori: noi facciamo i conti con la nostra storia ogni giorno, noi sappiamo riconoscere i nostri errori, noi al contrario di altri sappiamo pesare i comportamenti ma al contrario di altri ogni giorno i nostri uomini e le nostre donne su tutto il territorio nazionale garantiscono la serenita’, la sicurezza e la tranquillita’”. Lo ha sottolineato il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ad Agrigento per l’intitolazione della questura al commissario ucciso il 28 luglio 1985. “In nome di chi ha dato il sangue, di chi ha dato la vita – ha concluso Gabrielli – chiediamo rispetto. E gli arditi parallelismi e le infamanti accuse qualificano soltanto chi le proferisce”.

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