Agrigento, discesa S. Francesco di Paola, oltre a sterpaglie e rifiuti ora anche i serpenti
Tempi duri per i residenti e i turisti ospiti delle strutture ricettive di via Garibaldi e delle traverse limitrofe. Oltre a fiumi di volantini pubblicitari, sterpaglia alta più di un metro e sacchetti lasciati dagli incivili, adesso anche i serpenti. Anche questa mattina, l’animale morto ormai da qualche giorno, non è stato rimosso dagli operatori ecologici che sono […]
Tempi duri per i residenti e i turisti ospiti delle strutture ricettive di via Garibaldi e delle traverse limitrofe. Oltre a fiumi di volantini
pubblicitari, sterpaglia alta più di un metro e sacchetti lasciati dagli incivili, adesso anche i serpenti. Anche questa mattina, l’animale
morto ormai da qualche giorno, non è stato rimosso dagli operatori ecologici che sono passati per raccogliere l’umido. Non che gli
toccasse da contratto ma a questo punto ci si chiede a chi bisogna rivolgersi.
La carcassa del serpente, probabilmente ucciso dagli altri animali che bivaccano in zona grazie anche alle sterpaglie e ai rifiuti, è ormai un ammasso di putrescenza dovuto alle formiche e alle mosche che se ne stanno cibando. Una bellissima cartolina da visita per Agrigento in una zona dove non si effettua il discerbamento da oltre un anno e mezzo e dove lo spazzamento non viene fatto da oltre un mese.





