Allenamento estivo e ripartenza a settembre: i consigli del Personal Trainer
Dalla gestione del caldo in sala pesi alla nutrizione corretta, fino ai consigli per chi vuole iniziare ad allenarsi dopo le vacanze.
Per capire come gestire la forma fisica nei mesi più caldi e prepararsi al meglio alla ripartenza autunnale, ci siamo rivolti al personal trainer Rocco Bognanni.
Il primo aspetto fondamentale riguarda la gestione delle alte temperature in sala pesi e come adattare il carico di lavoro per evitare cali di pressione o affaticamento eccessivo. “In estate l’obiettivo principale cambia: si passa dalla ricerca del picco prestazionale al mantenimento dello stato di forma e della massa muscolare, tutelando la salute. Il caldo prolungato e l’umidità aumentano la vasodilatazione e lo sforzo cardiovascolare. All’Elite Fitness Club 2.0 consigliamo di rimodulare la densità di allenamento: si riducono leggermente i carichi estremi o le tecniche ad esaurimento sistematico, allungando di 30-45 secondi i tempi di recupero tra le serie per far rientrare i battiti cardiaci”, dice il personal trainer che evidenza: “È fondamentale sfruttare le ore più fresche della giornata o allenarsi in sale ben climatizzate. L’intensità non va eliminata, ma contestualizzata: stimolo intelligente, mai sfinimento inutile.”
Un altro tassello cruciale riguarda l’idratazione e le scelte alimentari nei momenti che precedono e seguono la sessione d’allenamento. Bognanni mette in guardia da alcune cattive abitudini molto diffuse: “Il primo errore comune è bere solo quando si ha sete: durante l’allenamento estivo la sete è già un sintomo di disidratazione iniziale, che taglia le prestazioni del 10-15%. Bisogna idratarsi costantemente fin dal mattino e integrare sali minerali (soprattutto potassio e magnesio) a sodio e acqua. Sul fronte alimentazione, l’errore classico nel pre-workout è consumare pasti troppo ricchi di grassi o zuccheri complessi vicini alla sessione: con il caldo la digestione rallenta e il sangue viene “sequestrato” dallo stomaco anziché andare ai muscoli, provocando nausea o cali di pressione. Serve qualcosa di leggero e a rapida assimilazione 60-90 minuti prima. Nel post-workout, invece, l’errore è saltare il pasto per mancanza di appetito dovuta al calore: dopo lo sforzo i muscoli hanno bisogno immediato di amminoacidi e carboidrati per ripristinare le riserve di glicogeno. Un frullato o cibo fresco ben bilanciato è la soluzione ideale.”
Sguardo rivolto infine al rientro di settembre, momento in cui in molti decidono di iscriversi in palestra a prescindere dall’età. Il messaggio del personal trainer per chi intende iniziare o riprendere un percorso è chiaro: “Il consiglio principale è evitare la frenesia del “tutto e subito”. Che si tratti di un ragazzo di 16 anni, di un atleta che punta al bodybuilding o di un cinquantenne che vuole eliminare il mal di schiena, il segreto è la gradualità e la personalizzazione. A settembre vedo spesso persone che partono a mille e si fermano dopo tre settimane per infortuni o troppi dolori muscolari. Affidatevi sempre a professionisti qualificati che eseguano un’anamnesi iniziale e un test funzionale. La palestra non è un luogo di punizione, ma una palestra di vita e di salute a qualsiasi età: la costanza di tre allenamenti a settimana fatti bene batte sempre il super-lavoro concentrato in un mese.”


