Canicattì, allarme gioco d’azzardo: comune chiede incontro con ministro e assessore

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Canicattì, allarme gioco d’azzardo: comune chiede incontro con ministro e assessore

di Redazione
Pubblicato il Giu 27, 2019
Canicattì, allarme gioco d’azzardo: comune chiede incontro con ministro e assessore

Alla luce delle diverse relazioni fornite dal SERT e dall’Assistente sociale dell’Ente, dr.ssa Angela Carrubba, dalle quali scaturisce un preoccupante incremento sul territorio canicattinese dei casi di gioco d’azzardo patologico, il sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, ha chiesto un incontro urgente al Ministro della Salute, all’Assessore reg. alla Salute e al Direttore gen.dell’ASP di Agrigento.

A Canicattì risulta che i casi di ludopatia, definita come una delle prime forme di “dipendenza senza droga”, sono praticamente raddoppiati passando dal 2,5% al 5% del totale dei casi trattati, con un badget annuo di somma giocata di €. 546,00, pari a 19 milioni di euro giocate all’anno.

La stragrande maggioranza di tali giocatori compulsivi, con sindrome da dipendenza, sono soggetti appartenenti alle categorie meno abbienti le cui famiglie, amici e lavoro sono negativamente influenzati dall’attività ludopatica.

Il sindaco Di Ventura, che ha già provveduto a proporre al C.C. un regolamento finalizzato alla prevenzione, contrasto e riduzione del rischio ludopatia, ritiene indispensabile un incontro immediato con le suddette Istituzioni nazionali, regionali e provinciali allo scopo di trovare soluzioni integrative ed interventi definitivi, come l’istituzione di centri d’ascolto, di gruppi di lavoro, di tavoli tecnici permanenti per affrontare l’inquietante fenomeno e cercare di condurre i soggetti interessati verso la guarigione da tale patologia oltre che riportare la serenità all’interno delle famiglie di appartenenza.  


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