Carabinieri, ricordato il generale Niglio a 22 anni dalla morte
Figura simbolo di coraggio e abnegazione, il Generale Niglio, già Comandante della Legione “Sicilia” è stato ricordato non solo come un Alto Ufficiale di eccezionale valore, ma come un uomo di straordinaria umanità
In occasione del 22° anniversario della tragica scomparsa del Generale di Brigata M.A.V.M. Gennaro NIGLIO, l’Arma dei Carabinieri – in un clima di profonda commozione e solennità – ha reso omaggio alla sua memoria presso la Chiesa di Santa Maria Maddalena, situata all’interno dello storico complesso delle Caserme “Dalla Chiesa – Calatafimi”, sede del Comando Legione “Sicilia”.
La Santa Messa in suffragio è stata celebrata dal Cappellano Militare, Don Salvatore Falzone, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Divisione Ubaldo Del Monaco, del Comandante Provinciale di Palermo, Generale di Brigata Luciano Magrini, e di una rappresentanza di militari in servizio presso la sede, nonché di una componente del 12° Reggimento “Sicilia” con il loro Comandante, Colonnello Angelo Franchi.
A testimoniare il legame indissolubile tra l’Arma in servizio e quella in congedo, sono intervenuti l’Ispettore Regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) per la Sicilia, Dott. Ignazio BUZZI, accompagnato dai Presidenti delle Sezioni del Capoluogo e dai rispettivi soci.
Figura simbolo di coraggio e abnegazione, il Generale Niglio, già Comandante della Legione “Sicilia” dal settembre 2003 al maggio 2004, decorato con laMedaglia d’Argento al Valor Militare, è stato ricordato non solo come un Alto Ufficiale di eccezionale valore, ma come un uomo di straordinaria umanità. Durante il suo intervento commemorativo, il Generale Del Monaco ha voluto sottolineare l’importanza del ricordo come valore fondante dell’Istituzione, evidenziando come l’esempio di integrità e il carisma del Generale NIGLIO continuino a ispirare, ancora oggi, l’operato quotidiano di ogni Carabiniere che presta servizio in Sicilia.
I momenti più toccanti della funzione sono stati scanditi dalle note del “Silenzio” e dalla lettura della Preghiera del Carabiniere. Un rito che ha unito tutti i presenti nel ricordo dell’Alto Ufficiale che, con il suo sacrificio e la sua dedizione alla legalità, ha segnato in modo indelebile la storia recente dell’Arma dei Carabinieri.

