Carburanti, scatta il tetto ai prezzi di ENI: fare il pieno costerà meno
Automobilisti in attesa, ma nessuna lunga coda stamani nei distributori di ENI dell provincia di Agrigento dove il prezzo del gasolio self è 2.190 euro al litro e 1.990 euro
Automobilisti in attesa, ma nessuna lunga coda stamani nei distributori di ENI dell provincia di Agrigento dove il prezzo del gasolio self è 2.190 euro al litro e 1.990 euro al litro per la benzina.
“La decisione di ENI di introdurre un tetto massimo ai prezzi di benzina e gasolio, e le iniziative analoghe annunciate da Ip dimostrano ciò che Assoutenti sostiene fin dall’inizio del conflitto con l’Iran: è possibile abbassare i prezzi di benzina e gasolio alla pompa. Al di là delle iniziative del Governo sulle accise, le compagnie petrolifere hanno a disposizione margini di profitto tali da consentire loro di intervENIre direttamente sui prezzi alla pompa, avendo già realizzato guadagni enormi lungo tutta la filiera”. E’ quanto si legge in una nota di Assoutenti. “Per mesi abbiamo sostenuto che il peso del caro carburanti non poteva ricadere soltanto sulla leva fiscale e quindi sulle casse pubbliche – dichiara il presidente Gabriele Melluso – Le compagnie potevano fare la loro parte, e oggi ENI lo dimostra nei fatti. È una scelta che va riconosciuta, e che ci auguriamo venga seguita al più presto da tutti altri operatori del settore”. “Quella di ENI è la conferma che la nostra analisi era corretta – aggiunge Furio Truzzi, presidente onorario di Assoutenti e presidente del Comitato scientifico del Centro di Formazione e Ricerche sui Consumi – Quando i prezzi alla pompa si sganciano dall’andamento reale dei costi, lo spazio per ridurli esiste. Il price cap non deve però restare un gesto isolato e temporaneo. Chiediamo che venga prorogato fino a fine anno e che diventi un modello per l’intero mercato, accompagnato da una maggiore trasparenza sulla formazione dei prezzi lungo tutta la filiera”.
Dopo l’annuncio di ENI, anche Ip introdurrà un limite ai prezzi di vendita nelle proprie stazioni di servizio. La decisione è stata comunicata da Socar, la società statale dell’Azerbaijan che controlla Italiana Petroli. Il provvedimento scatterà da oggi 28 settembre e sarà applicato progressivamente, a partire dalla rete a marchio Ip. Il valore massimo non sarà uguale per tutti i distributori, ma verrà definito tenendo conto delle diverse esigenze. Socar ha inoltre fatto sapere che saranno valutate le modalità per estendere il meccanismo alle stazioni Esso e agli altri operatori della filiera che si riforniscono da Ip.




