Palermo

Chiesa, morto l’arcivescovo emerito Paolo Romeo

Il suo ministero episcopale è stato accompagnato dal motto Caritas omnia sustinet

Pubblicato 42 minuti fa

La Diocesi di Acireale annuncia la scomparsa, all’età di 88 anni, di Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Paolo Romeo, Arcivescovo emerito di Palermo e figlio della Chiesa acese, avvenuta domenica 25 ottobre 2026 al presidio ospedaliero “San Marco” di Catania.

Figura importante della Chiesa cattolica italiana, il cardinale Romeo ha attraversato una stagione di grandi cambiamenti e sfide pastorali. Nel suo ministero si è distinto per uno stile diretto e franco, favorendo il dialogo con le istituzioni e invitando sacerdoti e laici a testimoniare la fede con coerenza e impegno.Il suo ministero episcopale è stato accompagnato dal motto Caritas omnia sustinet («La carità tutto sopporta»), sintesi di una spiritualità posta al servizio della Chiesa e delle persone. La camera ardente sarà allestita martedì 27 ottobre alle ore 9.30 nella Basilica Cattedrale di Acireale, dove alle ore 20.00 si terrà una veglia di preghiera. Le esequie saranno celebrate mercoledì 28 ottobre, alle ore 11, nella Basilica Cattedrale di Acireale.

Nato ad Acireale il 20 febbraio 1938, viene ordinato sacerdote il 18 marzo del 1961. Intraprende presto il servizio diplomatico presso la Santa Sede, opera in diverse rappresentanze pontificie nel mondo e matura una visione ampia dal respiro internazionale della missione della Chiesa, che caratterizza tutto il suo operato. Dopo aver prestato servizio nelle rappresentanze pontificie nelle Filippine, in Belgio e Lussemburgo, presso le comunità europee, in Venezuela, in Rwanda e in Burundi, il 17 dicembre 1983 è stato nominato nunzio apostolico ad Haiti, ricevendo l’ordinazione episcopale da san Giovanni Paolo II il 6 gennaio 1984. Ha successivamente ricoperto l’incarico di nunzio apostolico in Colombia dal 1990, in Canada dal 1999 e in Italia e nella Repubblica di San Marino dal 2001.

Il 19 dicembre 2006 Benedetto XVI lo ha nominato arcivescovo metropolita di Palermo, incarico che ha ricoperto fino al 2015. Creato cardinale il 20 novembre 2010, è stato presidente della Conferenza episcopale siciliana e amministratore apostolico dell’Eparchia di Piana degli Albanesi. Creato cardinale nel 2012, l’anno successivo è membro del conclave che elegge papa Francesco al soglio di Pietro.

Profondo è sempre stato il legame con la sua terra d’origine, Acireale, in cui risiedono gli affetti familiari del presule. Molto stretto anche il rapporto con il clero acese, al quale non ha mai fatto mancare vicinanza, attenzione e affetto paterno.Anche negli anni del ministero lontano dalla Sicilia, i rapporti sono rimasti costanti con sacerdoti e fedeli della diocesi di Acireale, partecipando quando possibile a momenti significativi della vita ecclesiale locale.Nell’ultima parte della sua vita ha scelto di ritirarsi proprio ad Acireale, tornando stabilmente nella sua città natale, dove ha vissuto con discrezione e spirito di preghiera, circondato dalla stima e dall’affetto di quanti lo avevano conosciuto sin dagli inizi del suo cammino sacerdotale.Con la sua scomparsa, la Chiesa perde un pastore che ha attraversato stagioni diverse del cattolicesimo contemporaneo, volgendo dalla diplomazia vaticana alle sfide pastorali. Il suo ricordo si lega alla dedizione per il ministero e alla fedeltà alla Chiesa, che ha continuato a servire fino alla fine dei suoi giorni. Presenza costante alle grandi celebrazioni della diocesi acese, ha preso parte anche alle sedute della Conferenza Episcopale siciliana, a motivo di una fede vissuta con senso del dovere e forte appartenenza alla sua terra siciliana.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO DI PALERMO, ROBERTO LAGALLA

“Esprimo il mio più sincero cordoglio per la scomparsa del cardinale Paolo Romeo, che ha guidato l’Arcidiocesi di Palermo con sensibilità pastorale, umanità e profonda dedizione. Nel suo ministero alla guida della Chiesa palermitana ha saputo distinguersi per la capacità di ascolto, la vicinanza alle persone e l’attenzione verso le comunità più fragili, offrendo un punto di riferimento spirituale e umano per tanti cittadini”. Lo afferma il sindaco Roberto Lagalla. “Ricordo il suo stile sobrio e il suo tratto gentile, qualità che hanno accompagnato il suo impegno al servizio della Chiesa e della nostra città. A nome mio e dell’Amministrazione comunale, rivolgo un pensiero affettuoso e partecipe alla comunità ecclesiale e ai suoi familiari, unendomi alla preghiera in questo momento di dolore”, aggiunge il sindaco. (

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