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Il concerto di Achille Lauro nel mirino della Procura, chiesto il carcere per Lillo Pisano: indagato anche Ciulla 

La Procura di Agrigento ha chiesto il carcere per il deputato Lillo Pisano. Tra i “nuovi” indagati anche l’ex assessore e attuale consigliere comunale Costantino Ciulla

Pubblicato 41 minuti fa

C’è anche Costantino Ciulla, ex assessore alla cultura del Comune di Agrigento e attuale consigliere comunale di opposizione in quota Fratelli d’Italia, tra gli indagati dell’inchiesta (l’ennesima) che si è abbattuta sulla Città dei templi. In realtà si tratta della naturale prosecuzione dell’indagine che, appena sette mesi fa, aveva scoperchiato il “sistema” sulle “spese pazze” legate ai grandi eventi nella Città dei templi. La Procura guidata da Giovanni Di Leo ha notificato questa mattina un avviso a comparire al deputato nazionale Lillo Pisano chiedendo nei suoi confronti la più aspra delle misure cautelari: il carcere. Il parlamentare si presenterà sabato prossimo davanti il gip Michele Dubini, accompagnato dagli avvocati Silvio Miceli e Mattia Caleca, per l’interrogatorio preventivo. Insieme a Pisano (e ai già sette noti indagati della prima tranche ndr) ci sono anche il dirigente dell’Assessorato Regionale al Turismo Giuseppe Librizzi (difeso d’ufficio dall’avvocato Vita Marino) e il dirigente del comune di Agrigento Antonino Insalaco (difeso dall’avvocato Francesco Messina). Nei confronti di questi ultimi sono state richieste misure interdittive. Le accuse sono pesantissime: associazione per delinquere, peculato, truffa aggravata in danno della Regione Sicilia e del Comune di Agrigento, falso ideologico, finanziamento illecito al candidato alle elezioni nazionali, con particolare riferimento a finanziamenti per la realizzazione di manifestazioni turistiche e culturali, ed in particolare per il periodo di Natale del 2022. Ecco, tra gli eventi finiti nel “mirino” della procura c’è anche il “concertone” di Achille Lauro. 

Ma non soltanto. Una prima tranche dell’indagine, che evidentemente si è allargata a macchia d’olio, ipotizzava altre tre manifestazioni: “Xena Akragantos”, “Natale destinazione Agrigento” e “Destinazione Agrigento Costa del Mito”. Per questi progetti – nonostante facessero parte di un medesimo complesso di eventi – sarebbero stati chiesti finanziamenti pubblici pari a 602 mila euro triplicando così di fatto il reale importo. I tre “nuovi” indagati odierni si aggiungono ai già noti Fabrizio La Gaipa, ex amministratore del “Distretto turistico Valle dei Templi”; Salvatore Prestia, ex direttore generale della Fondazione Teatro Pirandello; Calogero Casucci, “vicino” al deputato Pisano nonché componente di un’associazione; Antonio Migliaccio, ex autista di Pisano e legale rappresentante di un’altra associazione culturale; Laura Cozzo, moglie del direttore Prestia, legale rappresentata di una terza associazione. 

Intanto il deputato Calogero Pisano, dopo aver ricevuto l’avviso, ha commentato così: “Ho ricevuto un atto del Gip del Tribunale di Agrigento con il quale sono stato invitato a comparire per l’interrogatorio preventivo. Nei prossimi giorni, insieme ai miei avvocati Mattia Caleca e Silvio Miceli, esaminerò attentamente il contenuto dell’atto e valuteremo le iniziative più opportune. Affronto questo passaggio conscio della mia estraneità ai fatti contestati e con la stessa serenità e fiducia nella Magistratura che ho manifestato sin dall’inizio della vicenda, nel pieno rispetto del lavoro degli inquirenti e con la convinzione di poter chiarire ogni aspetto nelle sedi previste dalla legge.“

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