Agrigento

Ecua, dopo mesi di “melina” si riscopre l’urgenza: insediata la “nuova” governance

L'assemblea dei soci è stata chiamata a confermare le scelte di Regione e Comune oggi pomeriggio: tante le sfide per il futuro del consorzio

Pubblicato 2 ore fa

Convocati “con carattere di urgenza”, dopo mesi di sostanziale stallo, con un Cda dimessosi a settembre e non sostituito fino a dicembre prima e poi con settimane bruciate per “tensioni politiche” e “ricatti” in seguito al “pericolo” che sulla poltrona di presidente dell’Ecua si sedesse Nenè Mangiacavallo.

Nel pomeriggio di oggi l’Assemblea dei Soci dell’Empedocle Consorzio Universitario di Agrigento si è riunita dopo tempo per prendere atto del ritorno del presidente Giovanni Perino, della nomina del vicepresidente Raffaele Sanzo (nominato da Comune di Agrigento) e della conferma della terza componente del Cda Giovanna Lo Nigro (nominata questa dall’UniPa).

Nell’ordine del giorno addirittura è inserita la presa d’atto delle dimissioni del vicepresidente Giovanni Ruvolo, che si era appunto dimesso a settembre, aveva confermato con una lettera l’irrevocabilità delle proprie dimissioni (un po’ in modo tautologico, ma di questi tempi non si sa mai quanto il dimettersi da un incarico possa essere definitivo).

Tutti contenti, nuovo Cda in carica, rischio Mangiacavallo scongiurato, è il momento di tornare ad occuparsi di Ecua. Il Consorzio ha alcuni bilanci arretrati da recuperare, ha una vertenza con l’Università di Palermo da risolvere (un debito di 8 milioni di euro da onorare, non si sa come) e dovrebbe, a tempo perso, occuparsi di rilancio e sviluppo.

In tal senso qualche annuncio di possibilità future arriva da una nota di soddisfazione per la ricomposizione del Cda firmata dal presidente del Libero consorzio Giuseppe Pendolino soprattutto in considerazione della “riconferma di Giovanni Perino alla presidenza e la nomina di Raffaele Sanzo alla vicepresidenza”. L’ex provincia sarebbe infatti pronta a rientrare tra i soci di ECUA, dopo esserne stata per anni uno degli enti fondatori, “per contribuire, sia economicamente che professionalmente, alla crescita dell’università agrigentina”. Sempre Pendolino auspica che “anche l’ASP di Agrigento possa fare la nostra stessa scelta, in considerazione del fatto che ad Agrigento è attivo un corso di laurea in Scienze Infermieristiche. Anticipo che c’è stato già un primo contatto e si è percepita una certa disponibilità da parte dell’Azienda sanitaria”.

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