Grotte abbraccia il progetto “Orme d’ombra”: due nastri rossi e bianchi per ricordare Lorena Quaranta e Lorena Isceri
Un momento di confronto sui temi della violenza di genere, della memoria e della cultura del rispetto
Grotte ha abbracciato “Orme d’ombra”, il progetto di sensibilizzazione sulla violenza di genere ideato da Rosalba Castelli, artivista viandante e presidente di Artemixia APS. Dopo un incontro dedicato al confronto sui temi della violenza di genere, della memoria e della cultura del rispetto presso la biblioteca comunale alla presenza delle istituzioni civili e militari, e di una delegazione della Consulta giovanile, del servizio civile, I.I.S E.Fermi sez.distaccata di Racalmuto, delegazione scolastica dell’I.C. L.Sciascia.
Un momento toccante è stato la consegna di un nastro rosso e bianco con il nome di Lorena Quaranta uccisa a Furci Siculo nel 2020 al papà Enzo Quaranta. Un altro nastro con il nome di Lorena Isceri lanciata dal cavalcavia dal fidanzato è stato lasciato sulla panchina rossa della villa comunale di Grotte, per dare un’impronta nei luoghi attraversati da “Orme d’ombra” trasformando il cammino in un percorso di memoria condivisa e di responsabilità collettiva. Con questo incontro, la comunità di Grotte si è stretta in un abbraccio profondo, nel segno della memoria, della consapevolezza e dell’impegno contro ogni forma di violenza di genere.




