Imparare a salvare la vita di un bambino, a San Giovanni Gemini cittadini a lezione di manovre salvavita
Genitori, nonni e insegnanti protagonisti di una mattinata dedicata alle manovre salvavita pediatriche: conoscere i gesti giusti può fare la differenza nei primi minuti di un'emergenza
mparare un gesto semplice che può salvare la vita di un bambino. Con questo obiettivo, domenica scorsa, cittadini, genitori, nonni, insegnanti ed educatori hanno partecipato a San Giovanni Gemini a “Una Manovra per la Vita”, la campagna nazionale promossa dalla SIMEUP, Società italiana di Medicina di emergenza e urgenza pediatrica, e patrocinata dal Comune di San Giovanni Gemini, dell’Asp di Agrigento e dell’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) di Agrigento.
Nel corso della mattinata i partecipanti hanno potuto assistere a dimostrazioni pratiche e apprendere le principali manovre salvavita pediatriche, con particolare attenzione agli interventi da effettuare in caso di ostruzione delle vie aeree. Un momento di formazione importante rivolto alla cittadinanza, nella consapevolezza che conoscere le corrette procedure può fare la differenza nei primi minuti di un’emergenza.
“Iniziative come “Una Manovra per la Vita” rappresentano un investimento concreto nella cultura della prevenzione e della sicurezza – afferma il presidente dell’Opi, Salvatore Occhipinti – Diffondere la conoscenza delle manovre salvavita significa rendere la comunità più preparata e consapevole. Quando si parla della salute dei bambini, la formazione e l’informazione possono diventare strumenti preziosi di tutela e protezione”. All’iniziativa hanno preso parte, in rappresentanza dell’Opi, il segretario Salvatore Pantalena, il componente della Commissione d’Albo Infermieri Francesco Mirti e la consigliera dell’Ordine e infermiera pediatrica Sabrina Di Marco, affiancando gli istruttori nelle attività formative rivolte ai cittadini.
“Quando un bambino si trova in una situazione di emergenza, anche pochi secondi possono essere determinanti – sottolinea il segretario dell’Ordine, Salvatore Pantalena – Per questo è fondamentale che genitori, nonni, insegnanti e tutti coloro che si prendono cura dei più piccoli acquisiscano competenze di base che possono consentire di intervenire correttamente nell’attesa dei soccorsi. La risposta della cittadinanza conferma quanto sia importante continuare a promuovere iniziative di questo genere sul territorio”. La giornata ha confermato il valore della prevenzione e della formazione come strumenti fondamentali per la sicurezza dei più piccoli, contribuendo a diffondere una cultura dell’emergenza pediatrica che può trasformare semplici cittadini in persone capaci di compiere gesti potenzialmente salvavita.




