In Sicilia centro di ricerca internazionale per trattamento tumori al seno

Redazione

In Sicilia centro di ricerca internazionale per trattamento tumori al seno
| Pubblicato il lunedì 16 Novembre 2020

In Sicilia centro di ricerca internazionale per trattamento tumori al seno

"Un'intesa che permettera' di coniugare ricerca, salute e lavoro", spiega una nota della presidenza della Regione Siciliana
di Redazione
Pubblicato il Nov 16, 2020

Nascera’ in Sicilia un Centro di ricerca di rilevanza internazionale che avra’ l’obiettivo di sviluppare un nuovo radiofarmaco per il trattamento del tumore al seno. È il frutto della collaborazione avviata mesi fa dalla Regione Siciliana con l’Universita’ di Catania, l’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania e l’Istituto nazionale di fisica nucleare. “Un’intesa che permettera’ di coniugare ricerca, salute e lavoro”, spiega una nota della presidenza della Regione Siciliana.

Il progetto

Il progetto ‘Breast-conserving therapy’, sostenuto dal governo Musumeci, “oltre all’importantissimo valore scientifico e l’inevitabile ricaduta clinica, contribuira’ infatti a incrementare nell’Isola i livelli occupazionali di personale altamente specializzato”. “Continuiamo – evidenzia il presidente della Regione, Nello Musumeci – a invertire un trend che nel passato ha visto depauperare la nostra terra di menti brillanti. Come abbiamo fatto in altri ambiti, cerchiamo di trattenere professionalita’ di alto rilievo scientifico e, con un pizzico di ambizione, proviamo a essere attrattivi anche per chi ci guarda dal continente”. Il programma ‘Bct’ punta alla condivisione degli esiti prodotti dalla ricerca di base, preclinica e clinica, attraverso l’utilizzo dei big data dei Laboratori del Sud dell’Infn, dell’Universita’ e dell’Azienda Cannizzaro, ma si arricchisce anche dello scambio di conoscenze gia’ durante lo sviluppo del progetto e dei test, fino a diventare un modello da utilizzare in fase operativa.

Gli studi

Tutti gli studi proposti verranno effettuati su campioni cellulari in-vitro e in-vivo in modo da poterne estendere l’applicazione anche in ambito clinico-terapeutico. Al progetto, che verra’ finanziato mediante i fondi della nuova programmazione comunitaria, prendera’ parte anche il Parco scientifico e tecnologico della Sicilia che collaborera’ con gli esperti degli enti di ricerca gia’ coinvolti e con l’impiego di nuovo personale altamente qualificato. È stato stimato che la spesa complessiva del progetto sia pari a 8 milioni di euro, distribuiti in 3 anni.

di Redazione
Pubblicato il Nov 16, 2020


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