La Polizia di Stato festeggia 174 anni, la cerimonia al Palacongressi e i nomi dei premiati
La Polizia di Stato festeggia una storia lunga 174 anni al Palacongressi di Agrigento. Ecco chi sono i poliziotti premiati
Oggi la Polizia di Stato celebra il 174° anniversario dalla sua fondazione con una solenne cerimonia nazionale che si terrà, a Roma, in Piazza del Popolo. Il tema del 174° Anniversario è “La polizia che guarda al futuro”. Ad Agrigento, le celebrazioni hanno preso il via alle ore 08.30 presso la Questura, con la deposizione di una corona alla lapide commemorativa dei Caduti da parte del Prefetto Salvatore Caccamo e del Questore Tommaso Palumbo.
La cerimonia si è svolta a partire dalle ore 09:00 presso il Palacongressi di Agrigento, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della provincia. Nel corso dell’evento sono stati conferiti riconoscimenti al personale che si è distinto in significative operazioni di polizia.All’evento sono presenti alcune rappresentanze dell’Istituti d’istruzione primaria e secondaria della Provincia. Sarà inoltre presente l’Associazione “DonatoriNati Polizia di Stato” di Agrigento in collaborazione con l’autoemoteca A.D.A.S.: i cittadini che lo desiderano potranno partecipare alla raccolta e donare il sangue, contribuendo concretamente con un gesto di solidarietà e vicinanza alla comunità.
I POLIZIOTTI PREMIATI DURANTE LA CERIMONIA
Promozione per merito straordinario all’ispettore Cinzia Savarino e al vice ispettore Calogero Tiranno: “evidenziando eccezionali capacità professionali e spirito d’iniziativa, si distinguevano in un intervento di soccorso pubblico che consentiva di salvare la vita ad un neonato che aveva riportato gravi lesioni a seguito di una caduta accidentale; nella circostanza, con estrema lucidità e competenza, praticavano idonee manovre di primo soccorso che consentivano il ripristino delle funzioni vitali, scongiurando danni cerebrali permanenti.”
Promozione per merito straordinario al Sovrintendente Raffaele Castaldo: “evidenziando eccezionali capacità professionali, non comune determinazione operativa e sprezzo del pericolo, espletava un’attività di soccorso pubblico in favore dei condomini di uno stabile interessato da un pericoloso incendio, che consentiva di trarre in salvo due persone anziane in precarie condizioni di salute, rimaste intrappolate all’interno del proprio appartamento. Nella circostanza, noncurante delle avverse condizioni ambientali, dovute alle alte fiamme, al fumo intenso e alla presenza di una bombola di gas propano liquido, si addentrava nello stabile, individuando le vittime e conducendole all’esterno di peso, così traendole in salvo. Chiaro esempio di coraggio e alto senso del dovere.”
Encomio solenne all’ispettore Anselmo Gentile e al Sovrintendente Giorgio Romano: “evidenziando spiccate capacità professionali e non comune determinazione operativa, coordinavano un’attività di polizia giudiziaria conclusasi con l’esecuzione del fermo di indiziato di delitto nei confronti di cinque soggetti di nazionalità bengalese e sudanese, responsabili di aver partecipato, insieme ad altri soggetti, ad una associazione per delinquere dedita alla commissione di una pluralità di gravi delitti quali tortura, sequestro di persona a scopo di estorsione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.”
Encomio solenne all’Assistente Salvatore Tondo e all’Assistente Emilio Iacono Pollari: “evidenziando spiccate qualità personali e professionali e non comune senso del dovere, espletavano un’attività di soccorso pubblico finalizzata a prestare ausilio ad un uomo colto da malore”.
Encomio solenne concesso al Sovrintendente Massimo Anitra.
Lode concessa all’ispettore Valerio Di Vita e al Sovrintendente Massimo Cipriano: “evidenziando spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa, espletavano un’attività di polizia giudiziaria conclusasi con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di ventisei soggetti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti ed altro.”
Encomio solenne all’Assistente capo coordinatore Giovanni Croce e all’Assistente capo Maurizio Passarello: “evidenziando spiccate capacità professionali, lucidità e non comune determinazione operativa, espletavano una tempestiva attività di soccorso pubblico, che si concludeva con il salvataggio di un bambino, in tenera età, in preda a forti crisi convulsive che non gli consentivano di respirare.”
Encomio solenne all’Ispettore Giuseppe Amato: “evidenziando spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa, si impegnava in un’articolata attività di soccorso pubblico, in occasione di un incendio di vastissime proporzioni che interessava un’ampia zona della provincia di Palermo, conducendo in salvo numerosi residenti.”
Encomio solenne al Sovrintendente Giuseppe Mangione: “evidenziando spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa, espletava un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto, in flagranza di reato, di un soggetto resosi responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza, violenza o minaccia a pubblico ufficiale e lesioni personali.”
Encomio solenne all’agente Flavio Magro: “evidenziando spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa, espletava, di iniziativa, un intervento di polizia giudiziaria, che consentiva di trarre in arresto in flagranza di reato un pregiudicato locale, responsabile di porto abusivo in luogo pubblico di arma da fuoco clandestina, resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e altro.”
Encomio solenne all’Ispettore Giuseppe Zambuto: “evidenziando elevate capacità professionali e non comune determinazione operativa, espletava un’attività di soccorso pubblico in favore di una donna rimasta coinvolta in un grave incidente stradale.”
Encomio solenne all’Assistente capo Giovanni Balistreri: “evidenziando spiccate qualità professionali e non comune intuito investigativo, espletava un’attività di polizia giudiziaria che consentiva di giungere alla risoluzione di un duplice delitto di omicidio, permettendo l’arresto degli autori.”






