Crisi idrica, prorogato fino ad ottobre l’esercizio del dissalatore di Porto Empedocle
Disposta con carattere d'urgenza la proroga fino al 30 ottobre 2026 dell'esercizio provvisorio della cosiddetta 'Fase 1' dell'impianto di dissalazione di Porto Empedocle
La presidente del Consiglio ha conferito al prefetto Fabio Ciciliano, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, l’incarico di Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsita’ idrica. La nomina, disposta con decreto della premier del 9 aprile 2026, segue la cessazione dell’incarico del dottore Nicola Dell’Acqua, avvenuta il 31 dicembre 2025. La durata del Commissario straordinario e della relativa Struttura di missione e’ stata prorogata fino al 31 dicembre 2027 dalla legge di bilancio 2026.
Gia’ nella giornata di ieri, il nuovo Commissario ha firmato il suo primo atto: il decreto commissariale n. 48, con il quale e’ stata disposta con carattere d’urgenza la proroga fino al 30 ottobre 2026 dell’esercizio provvisorio della cosiddetta ‘Fase 1′ dell’impianto di dissalazione di Porto Empedocle. In assenza del provvedimento, a partire da oggi il soggetto attuatore Siciliacque S.p.A. avrebbe dovuto disporre lo spegnimento dell’impianto, con gravi conseguenze per l’approvvigionamento idrico dei cittadini dell’Agrigentino. L’impianto mobile di dissalazione, con una portata di 96 litri al secondo, rientra in un piu’ ampio piano da circa 100 milioni di euro di cui 90 milioni dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 e 10 milioni dal bilancio della Regione Siciliana per la realizzazione e messa in esercizio di tre dissalatori nei comuni di Porto Empedocle, Trapani e Gela, nell’ambito dell’emergenza idrica dichiarata in Sicilia dal Consiglio dei ministri nel maggio 2024 e prorogata nel maggio 2025. Il Commissario Ciciliano e’ intervenuto in via d’urgenza e in deroga alle ordinarie procedure autorizzative, a tutela della continuita’ dell’approvvigionamento idrico. Il decreto prevede che, qualora i lavori per la condotta sottomarina definitiva si concludano prima del termine del 30 ottobre 2026, la Fase 1 si intendera’ conclusa e sara’ immediatamente avviata la Fase 2. L’Universita’ degli Studi di Palermo, attraverso il Centro di Sostenibilita’ e Transizione Ecologica, assicura il monitoraggio ambientale del corpo idrico ricettore delle salamoie.






