Lavori nel litorale di Giallonardo in area vincolata: intervengono le Associazioni ambientaliste
Le associazioni evidenziano gravi violazioni delle norme di tutela che emergono dall'autorizzazione paesaggistica rilasciata nell'aprile 2025 dalla Soprintendenza di Agrigento
Le Associazioni ambientaliste Legambiente, Mareamico, Marevivo e WWF Sicilia Area Mediterranea, intervengono in relazione ai lavori per la costruzione di una struttura-punto di ristoro di grandi dimensioni con annessi locali tecnici di lavorazione, area di sosta con tavoli e sedie e grande parcheggio a Giallonardo, area assoggettata al massimo livello di tutela previsto dal Piano Paesaggistico della Provincia di Agrigento, che prescrive un regime di immodificabilita assoluta, che prevede il divieto d effettuare movimenti di terra idonei ad alterare i caratteri morfologici e paesaggistici della costa, di collocare strutture prefabbricate, anche mobili, fatta eccezione per quelle stagionali “strettamente funzionali ai lidi balneari.
“Rilevato che la normativa consente esclusivamente strutture stagionali a servizio dei lidi balneari, fattispecie nella quale la struttura realizzata in località Giallonardo non appare rientrare;
Rilevato altresi che il parcheggio integra, sotto il profilo giuridico, un intervento di nuova costruzione, vietato sia dalle specifiche norme di tutela gravanti sull’area, sia in quanto ricadente nella fascia di rispetto dei 150 metri dalla battigia; Viste le disposizioni di tutela specificamente finalizzate alla salvaguardia del paesaggio dunale, alla conservazione e formazione di ecosistemi vegetali stabili, nonché agli interventi di riqualificazione ambientale del litorale; Visti i lavori in corso, che hanno comportato spianamenti, distruzione delle dune e della copertura arborea e arbustiva della macchia mediterranea, con conseguente alterazione dello stato dei luoghi, anche mediante la copertura del piano di calpestio con ghiaietto bianco, le associazioni evidenziano “gravi violazioni delle norme di tutela che emergono dall’autorizzazione paesaggistica rilasciata nell’aprile 2025 dalla Soprintendenza di Agrigento e chiedono agli Enti Competenti di adottare con urgenza tutte le iniziative necessarie a garantire la corretta applicazione delle disposizioni di tutela, che nell’area in questione intendono tutelare l’ecosistema dunale e costiero che i lavori autorizzati hanno fortemente compromesso. Viene rilevato altresì, sottolineano le associazioni, che nell’autorizzazione in questione non si fa alcun riferimento ad un’area, probabilmente destinata ad un nuovo posteggio privato a servizio del locale, realizzato nella fascia di rispetto dei 150 metri dal mare, ricavato in zona dopo aver spianato ed eliminato le emergenze arboree spontanee di macchia mediterranea e ricoperto da granulato bianco. L’accesso al parcheggio avviene attraverso una strada interpoderale che, per caratteristiche geometriche e dimensionali, non consente il passaggio contemporaneo di autoveicoli procedenti in opposti sensi di marcia. Appare del tutto evidente che l’attuale configurazione della viabilità connessa al parcheggio in questione sia incompatibile con i principi di prevenzione incendi, gestione dell’emergenza e tutela della pubblica incolumità oltre che essere, in mancanza di piano parcheggi e senza alcuna autorizzazione, completamente abusivo”, hanno conclusivo.


