L’inchiesta sulle “spese gonfiate”, la Fondazione Pirandello: “Se accuse confermate, noi parte lesa”
"Qualora i fatti oggetto di indagine dovessero trovare conferma, la Fondazione Teatro Pirandello risulterebbe gravemente lesa sia sotto il profilo materiale sia sotto quello dell’immagine"
“Qualora i fatti oggetto di indagine dovessero trovare conferma, la Fondazione Teatro Pirandello risulterebbe gravemente lesa sia sotto il profilo materiale sia sotto quello dell’immagine”. Lo dichiara in una nota il Consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Luigi Pirandello riunitosi oggi per prendere atto delle dimissione dell’ormai ex direttore generale, Salvo Prestia, coinvolto in un’inchiesta per truffa e peculato insieme al deputato agrigentino Lillo Pisano e ad altre tre persone.
“Il CdA intende precisare di essere estraneo alla gestione amministrativa e contabile della Fondazione, che, secondo quanto previsto dallo Statuto, è attribuita al Direttore Generale” – si legge nella nota – e al contempo è impegnato a garantire la continuità dell’attività culturale del Teatro Pirandello.”





