L’omicidio dell’imprenditore Salvatore Lupo, condanna definitiva per l’ex suocero
L’ex presidente del consiglio comunale di Favara venne ucciso a colpi di pistola all’interno di un bar nel giorno di ferragosto del 2021
Diventano definitivi i 16 anni di reclusione inflitti a Giuseppe Barba, 69 anni, per l’omicidio dell’ex genero Salvatore Lupo, ex presidente del consiglio comunale di Favara e imprenditore, ucciso a colpi di pistola all’interno di un bar nel giorno di Ferragosto del 2021. Lo ha stabilito la Cassazione che, nel rigettare il ricorso della difesa, ha chiuso definitivamente la vicenda giudiziaria. Giuseppe Barba era stato condannato (in primo grado) alla pena dell’ergastolo. In seguito la Corte di appello riformò il verdetto con un notevole ridimensionamento della pena: 16 anni di reclusione. Questo alla luce dell’esclusione dell’aggravante della premeditazione.
Barba e’ stato sospettato fin dal primo momento per via dei contrasti economici legati alla separazione della vittima con la figlia. L’imputato sarebbe stato tradito dalle immagini di un filmato, estratto dalle telecamere di un impianto di videosorveglianza, che immortalava la sua Fiat Panda mentre effettuava un tragitto nella direzione della via IV novembre, dove, nel bar, era stato commesso l’omicidio dell’imprenditore che gestiva una serie di comunita’ per disabili e operava nel settore dell’edilizia. Lupo e’ stato freddato a colpi di pistola davanti all’ingresso della porta del bagno: il titolare (finito poi sotto inchiesta) ha negato di avere visto il killer in azione dicendo che, in quel momento, si era abbassato per riempire le vaschette di gelato che Lupo gli aveva chiesto. Sull’auto sono state trovate tracce di polvere da sparo: i numerosi testimoni, inoltre, hanno confermato i contrasti fra i due che avevano pure litigato in pubblico. Le immagini della videosorveglianza, quindi, hanno immortalato la Fiat Panda dell’imputato, in un percorso e orario ritenuti compatibili, con la realizzazione dell’omicidio.




