Makeup artists degli appalti, chiesto l’arresto di Caramazza e del Sindaco Letizia
La Procura di Caltanissetta chiede il carcere per 5 indagati e i domiciliari per altri 3. Tutti compariranno il 25 e 26 giugno i davanti il gip Lorena Santacroce per gli interrogatori preventivi. Le indagini, coordinate dai pm nisseni ed eseguite dai carabinieri, ipotizzano un giro di tangenti per ottenere gli appalti pubblici.
Nel maggio dello scorso anno era finito in manette nella nota inchiesta “Appalti e mazzette” con l’accusa di aver elargito denaro per assicurarsi lavori pubblici nell’Agrigentino. L’indagine è quella che vede indagato anche il deputato Roberto Di Mauro. A distanza di oltre un anno rischia di tornare nuovamente in carcere l’imprenditore favarese Diego “Dino” Caramazza, 45 anni. La procura di Caltanissetta ha chiesto il suo arresto e quello di altri sette indagati. Tra loro ci sono il sindaco di Sommatino, Totò Letizia, 51 anni, (carcere), il vice sindaco Mariangela Castellano, 38 anni, e l’assessore Jean Pierre Rumeo, 58 anni (domiciliari). Un vero e proprio terremoto giudiziario quello che si è abbattuto sul Comune di Sommatino. L’accusa è sempre la stessa: corruzione. Non sono solo i politici a rischiare l’arresto ma anche il dirigente comunale Roberto Alotta, 53 anni, (custodia in carcere), il tecnico Calogero Vendra, 62 anni, (richiesta di domiciliari) e l’imprenditore Luigi Pulci, 59 anni (domiciliari). Per un altro indagato – Lorenzo Pulci, 62 anni, – è stata chiesta la misura interdittiva del divieto di contrarre con la Pubblica amministrazione.
La Procura di Caltanissetta chiede il carcere per 5 indagati e i domiciliari per altri 3. Tutti compariranno il 25 e 26 giugno i davanti il gip Lorena Santacroce per gli interrogatori preventivi. Le indagini, coordinate dai pm nisseni ed eseguite dai carabinieri, ipotizzano un giro di tangenti per ottenere gli appalti pubblici. All’imprenditore favarese Caramazza, ad esempio, viene contestata una mazzetta di 15 mila euro per assicurarsi i lavori alla “Villa Garibaldi”. La stessa cifra sarebbe stata promessa a Vendra e Alotta per l’assegnazione dei lavori al cimitero comunale.
Una mazzetta di 45 mila euro per i lavori alla villa e al cimitero, le accuse all’imprenditore Caramazza
Una tangente di 45 mila euro per l’affidamento diretto dei lavori della villa Garibaldi di Sommatino, per la perizia di variante e la promessa di ottenere anche i lavori del cimitero comunale. La Procura di Caltanissetta, guidata da… continua a leggere


