Porto Empedocle, scatta l’allarme conti: la Giunta vota il Riequilibrio per evitare il dissesto
Ci sono oltre 27 milioni e mezzo di euro di debiti che non è possibile pagare e quindi è necessario trovare strade alternative
La situazione finanziaria del Comune di Porto Empedocle si conferma delicata e richiede interventi drastici . La Giunta Comunale, presieduta dal sindaco Calogero Martello, ha infatti approvato la delibera numero 49 del 9 giugno 2026, un atto immediatamente esecutivo che modifica e integra una precedente decisione dello scorso maggio . Il provvedimento sancisce l’impossibilità di ripianare con gli strumenti ordinari il pesante disavanzo emerso dal rendiconto di gestione del 2025, formalizzando la necessità di ricorrere a una procedura di riequilibrio finanziario pluriennale per scongiurare l’ipotesi del dissesto .
I numeri emersi dal bilancio certificano la gravità della crisi . Se a fine maggio una prima ricognizione aveva stimato il disavanzo di amministrazione a poco meno di 27,5 milioni di euro, l’ultimo aggiornamento dello schema di rendiconto 2025 ha ritoccato la cifra al rialzo, fissandola precisamente a 27.518.506,75 euro . Una voragine finanziaria che l’amministrazione non è in grado di colmare attraverso le normali misure previste dall’articolo 188 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), se non compromettendo la stabilità strutturale del Comune e, soprattutto, l’erogazione dei servizi pubblici essenziali per i cittadini .
Secondo la relazione tecnica firmata dal responsabile del Settore Ragioneria, Paolo Adamo, i fattori che bloccano un recupero ordinario sono molteplici. Tra questi figurano l’eccessiva rigidità della spesa corrente, un livello elevato di debiti e passività potenziali, una cassa in sofferenza che costringe a fare ricorso all’anticipazione di tesoreria, la pesante consistenza del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità e una capacità ormai ridotta al minimo di aumentare le tasse locali . Di conseguenza, la strada del piano pluriennale, regolata dall’articolo 243-bis del TUEL, è rimasta l’unica opzione sul tavolo per tentare un risanamento progressivo dell’ente .
La delibera di Giunta rappresenta un atto di indirizzo urgente che passa ora la palla al Consiglio Comunale, l’organo chiamato a votare ufficialmente l’attivazione della procedura . Una volta ottenuto il via libera dall’aula, il Servizio Finanziario dovrà occuparsi della complessa redazione del Piano di Riequilibrio, che includerà una ricognizione minuziosa di tutti i contenziosi e dei debiti, oltre a una verifica straordinaria dei residui attivi e passivi .
Nel frattempo, per evitare un ulteriore peggioramento dei conti, la Giunta afferma di avere disposto una serie di misure cautelative e di salvaguardia che congelano di fatto le attività non essenziali del Comune . Fino a quando il piano non sarà approvato, scatterà il divieto assoluto di assunzione per spese non obbligatorie e la sospensione di qualsiasi uscita discrezionale o di nuovi investimenti privi di una copertura finanziaria certa . Parallelamente, gli uffici dovranno avviare un monitoraggio mensile della cassa, una revisione straordinaria dei contratti di servizio esternalizzati e un forte potenziamento delle attività di contrasto all’evasione dei tributi locali.

