Ravanusa, truffa ai danni della Provincia: avv. Scozzari chiede assoluzione del sindaco D'Angelo
Arringa a tutto tondo dell’avvocato Giuseppe Scozzari che ha chiesto l’assoluzione dei suoi assititi da ogni accusa. E’ accaduto oggi nel processo che vede imputato l’appena riconfermato sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, accusato di truffa insieme ad altre due persone, Graziella Naro, 30 anni, di Campobello, legale rappresentante della società D & D Service che […]
Arringa a tutto tondo dell’avvocato Giuseppe Scozzari che ha chiesto l’assoluzione dei suoi assititi da ogni accusa.
E’ accaduto oggi nel processo che vede imputato l’appena riconfermato sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, accusato di truffa insieme ad altre due persone, Graziella Naro, 30 anni, di Campobello, legale rappresentante della società D & D Service che si occupa di impianti fotovoltaici e Pietro La Mattina, 47 anni, socio della ditta, anch’egli di Campobello.
Il processo si sta celebrando davanti al Gup del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, e nasce da un esposto che ipotizzava come lo stesso sindaco, quando ricopriva la carica di consigliere provinciale, avrebbe usufruito di un rimborso non dovuto relativo al consumo di carburante per recarsi alle sedute dell’allora Provincia Regionale.
Il pubblico ministero Emiliana Busto ha chiesto la condanna ad un anno ed otto mesi di reclusione per il sindaco ed un anno e quattro mesi per gli altri imputati.
Secondo l’accusa, D’Angelo sarebbe risultato residente a Palermo quando in effetti la sua abitazione si trovava vicino Ravanusa e dunque non avrebbe dovuto intascare i soldi del rimborso. Per la Procura la truffa ammonterebbe ad oltre 123 mila euro.
Il processo è stato aggiornato al prossimo 23 luglio data in cui il Gup emetterà sentenza.






