Scontro Aica-Comune di Naro: l’azienda idrica replica alla diffida e denuncia una morosità record
Non si placa la tensione tra l'AICA e l'amministrazione comunale di Naro
Non si placa la tensione tra l’AICA e l’amministrazione comunale di Naro. In risposta a una recente diffida resa pubblica dal Comune, i vertici del gestore idrico hanno diffuso una nota ufficiale durissima per fare chiarezza sulla posizione dell’Ente e tutelare l’immagine dell’azienda pubblica.
Secondo quanto dichiarato dal direttore generale, Francesco Fiorino, e dalla presidente del CdA, Danila Nobile, il Comune di Naro si troverebbe in una situazione di grave inadempienza contrattuale. Ad oggi, l’Ente non verserebbe alcun corrispettivo per il servizio idrico ricevuto.
La situazione debitoria è certificata da un Decreto Ingiuntivo già diventato esecutivo: nonostante la notifica di un pre-precetto, il Comune non avrebbe provveduto al pagamento, né avrebbe presentato opposizioni efficaci. Il debito complessivo, riferisce AICA, supererebbe ampiamente le cifre iniziali del decreto, aggravandosi quotidianamente.
L’Azienda Idrica definisce “istituzionalmente inaccettabile” il comportamento del Comune di Naro: un socio che, pur essendo gravemente moroso, pretende il pieno ripristino delle funzionalità del servizio senza adempiere ai propri obblighi primari.
Le conseguenze di tale condotta, secondo AICA, sono molteplicii, come danni al servizio idrico a causa dei mancati incassi e la Consortile quindi respinge fermamente quella che definisce una “ricostruzione strumentale dei fatti” e annuncia l’intenzione di proseguire con fermezza sulla strada legale. Oltre alle già avviate azioni di recupero coattivo del credito, l’azienda si riserva di adire le sedi competenti, incluse quelle della giustizia contabile, per tutelare l’interesse pubblico. AICA si dice disponibile al confronto istituzionale, a patto che questo avvenga nel rispetto della verità dei fatti e degli obblighi economici reciproci.





