Università, nuovo corso di laurea in provincia di Caltanissetta
Un nuovo corso di laurea in Ingegneria nel settore delle tecnologie verdi con sede a Gela, in provincia di Caltanissetta. L’idea è stata al centro oggi di un incontro a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana, a Palermo, tra il governatore Rosario Crocetta, il rettore di Palermo, Fabrizio Micari, e una delegazione dell’Eni, […]
Un nuovo corso di laurea in Ingegneria nel settore delle tecnologie verdi con sede a Gela, in provincia di Caltanissetta. L’idea è stata al centro oggi di un incontro a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana, a Palermo, tra il governatore Rosario Crocetta, il rettore di Palermo, Fabrizio Micari, e una delegazione dell’Eni, guidata da Giuseppe Ricci. “In questo modo – dice Crocetta – si potrebbe garantire un’alternanza studio/lavoro agli studenti, che potrebbero fare esperienza all’interno dello stabilimento Eni e assicurare, al contempo, una riserva di posti per i ragazzi residenti nel territorio del nisseno”. Per il presidente della Regione si tratta di “una grande opportunità di sviluppo, che ha incontrato la disponibilità dell’Eni che in questo caso sarebbe sponsor del progetto”. Sulla stessa lunghezza d’onda il rettore. “E’ un nuovo modo di fare formazione e ricerca in piena collaborazione tra pubblico e privato, valorizzando tutte le possibili e utili sinergie tra l’Eni e l’Università di Palermo”. Insediare a Gela un corso di laurea triennale su queste tematiche e caratterizzato da questa integrazione sarà “un risultato straordinario che consentirà non solo di valorizzare il territorio e i suoi giovani, ma anche di affrontare e risolvere situazioni complesse sul fronte sociale ed ambientale – assicura Micari -. Un virtuoso gioco combinato tra l’Università e l’Eni, azienda particolarmente prestigiosa, con ricadute sulla formazione, sulla ricerca applicata e sul trasferimento tecnologico in un settore strategico quale quello dell’energia. La collaborazione sarà a tutto campo – conclude Micari – dalle risorse per la docenza, alle strutture, ai laboratori. Ed estendersi alla residenzialità per gli studenti e alla nascita di nuove imprese innovative”.


