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Violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: sanzioni e sospensioni nell’agrigentino

I controlli dei Carabinieri Nil sono scattati nei settori alberghiero, panificazione, edilizia e commercio

Pubblicato 46 minuti fa

 Nel periodo compreso tra l’11 e il 17 maggio 2026, gli ispettori del contingente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro in Sicilia, in servizio nella provincia di Agrigento, hanno svolto un’intensa attività di vigilanza in diversi comuni del territorio, concentrando la loro attività nei settori  alberghiero, panificazione, edilizia e commercio.

Nel settore alberghiero sono state controllate due strutture ricettive. Nel primo albergo è stato individuato un lavoratore in nero su quattro presenti; nel secondo, due lavoratori irregolari su sei presenti. In entrambi i casi è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per il superamento della soglia del 10% di lavoro nero, con sanzione pari a 2.500 euro ciascuna. Accertate inoltre violazioni in materia di salute e sicurezza, tra cui l’omessa formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Le ammende elevate ammontano complessivamente a oltre 5 mila euro. Saranno inoltre contestate maxi-sanzioni per lavoro nero fino a 7.800 euro.

Nel settore dei panifici sono state controllate tre aziende. In un primo caso è stato riscontrato un lavoratore in nero su cinque presenti, con conseguente sospensione dell’attività e sanzione di 2.500 euro. Negli altri due esercizi sono emerse gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, tra cui omessa redazione del DVR (Documento di valutazione dei rischi), mancata costituzione del  (servizio di prevenzione e protezione) e assenza del relativo responsabile. In tutti e tre i panifici è stata inoltre rilevata la presenza di impianti di videosorveglianza illegittimamente installati, per i quali è stata disposta la rimozione. Le ammende elevate superano complessivamente i 15 mila euro.

Nel settore edilizio sono stati ispezionati due cantieri. In entrambi è stata accertata la presenza di un lavoratore in nero su due presenti. Sono stati adottati provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro nero, con sanzioni pari a 2.500 euro ciascuna. Contestate inoltre violazioni relative alla sorveglianza sanitaria e alla sicurezza nei cantieri, tra cui la presenza di una banchina priva di parapetto. Le ammende elevate superano complessivamente i 3.500 euro. Anche in questi casi saranno contestate maxi-sanzioni per lavoro nero.

Nel settore commercio sono state controllate due aziende. Nel primo esercizio commerciale sono state rilevate gravi carenze in materia di sicurezza, tra cui omessa redazione del DVR (documento di valutazione dei rischi) e mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione, con conseguente sospensione dell’attività e sanzione pari a 5.500 euro. Nel secondo esercizio è stato individuato un lavoratore in nero, unico presente sul posto di lavoro, oltre alla mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione. Anche in questo caso è stata disposta la sospensione dell’attività con sanzione di 5.500 euro. In entrambe le aziende sono stati rilevati impianti di videosorveglianza illegittimi. Le ammende elevate nel settore commercio superano complessivamente i 14 mila euro.

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