Sicilia, testimoni di giustizia assunti trasferiti in altri Enti d’Italia

Sicilia, testimoni di giustizia assunti trasferiti in altri Enti d’Italia

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Ignazio Cutrò con il presidente della Regione Rosario Crocetta

I testimoni di giustizia assunti dalla Regione siciliana e in servizio presso l’Ufficio di rappresentanza a Roma potrebbero presto essere destinati ad altre istituzioni pubbliche della Penisola. Ad annunciarlo è il presidente della commissione Antimafia dell’Assemblea regionale siciliana, Nello Musumeci, che stamane ha presieduto le audizioni dei testimoni Giuseppe Carini, Ignazio Cutrò e della dirigente generale Cristina Stimolo. Contemporaneamente la Prima commissione, presieduta da Salvatore Cascio, ha approvato all’unanimità, dopo la relazione di Toto Cordaro, la norma stralciata dalla legge di Stabilità che permette ai 15 testimoni di giustizia dipendenti regionali di potere essere distaccati in altre amministrazioni. “Da diversi mesi – ha dichiarato Musumeci dopo le audizioni di oggi in Antimafia – si trascina questa situazione paradossale che rischia di mettere in cattiva luce la credibilità della Regione e di esporre a seri rischi, sul piano della sicurezza personale, una trentina di dipendenti regionali nella assoluta, inspiegabile indifferenza dei governi di Roma e Palermo. Quindici persone sono ad alto rischio perché nel mirino della mafia e vengono lasciati esposti in una condizione a dir poco disarmante. Verificheremo se tutti hanno fatto il proprio dovere in questa surreale vicenda” conclude Musumeci.

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