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Migranti: mons. Montenegro: “Cambiamo o crepa si allarga”

“Questo è un momento difficile, terribile. La storia ci sta obbligando a scendere in campo. Se non cambiano atteggiamenti e stili di vita, questa crepa che si è creata si avvertirà sempre più. Il nostro atteggiamento nei riguardi di chi viene da lontano ed è diverso, va cambiato. In un mondo globalizzato non possiamo non […]

Pubblicato 10 anni fa

“Questo è un momento difficile, terribile. La storia ci sta obbligando a scendere in campo. Se non cambiano atteggiamenti e stili di vita, questa crepa che si è creata si avvertirà sempre più. Il nostro atteggiamento nei riguardi di chi viene da lontano ed è diverso, va cambiato. In un mondo globalizzato non possiamo non accettare che anche gli uomini si muovano da una parte all’altra. E questo non è solo il movimento del mondo africano”. Lo ha detto l’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro, intervenendo alla presentazione del libro del ministro dell’Interno Angelino Alfano ad Agrigento. “Noi abbiamo paura dell’altro. Noi parliamo di civiltà, ma sono tante che devono incrociarsi ed arricchirsi a vicenda. L’immigrazione è la gente che sta venendo a chiedere gli interessi a noi che abbiamo colonizzato quelle terre – ha aggiunto Montenegro – Chiudere gli occhi davanti alla realtà dell’immigrazione è uno sbaglio. Il Papa quando venne a Lampedusa ha detto sono venuto a piangere. Quanta gente ha pianto per i morti di Parigi? I 25 mila morti che ci sono nel Mediterraneo li abbiamo visti morire senza nemmeno renderci conto”.

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