Agrigento

Agrigento, “colla nei lucchetti dei negozi”: presunto estortore chiede scusa

Si è svolta, ieri, presso il Tribunale di Agrigento, l’udienza relativa alla vicenda che coinvolte Ignazio Natalello, 60 anni, noto in città per essere il capo dei “tammurinara” di San Calogero. L’uomo fu arrestato nello scorso ottobre con l’accusa di tentata estorsione perchè accusato di aver messo della colla nei lucchetti di alcuni negozi del Villaggio […]

Pubblicato 10 anni fa

Si è svolta, ieri, presso il Tribunale di Agrigento, l’udienza relativa alla vicenda che coinvolte Ignazio Natalello, 60 anni, noto in città per essere il capo dei “tammurinara” di San Calogero. L’uomo fu arrestato nello scorso ottobre con l’accusa di tentata estorsione perchè accusato di aver messo della colla nei lucchetti di alcuni negozi del Villaggio Mosè per poi contattare a telefono i titolari degli stessi chiedendo loro dei soldi in cambio di protezione. Natalello avrebbe anche detto ad uno dei negozianti che i soldi servissero per il boss Gerlandino Messina. L’uomo ha chiesto scusa per quanto fatto e ha fatto sapere di voler essere giudicato col rito abbreviato.

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