Agrigento

Agrigentino fa causa al Ministero della Difesa, riammesso tra i vincitori del concorso

Il Sig. M.M. , nato ad Agrigento il 27/08/1993, volontario in ferma prefissata quadriennale in congedo , aveva presentato la domanda di partecipazione al concorso pubblico , per titoli ed esami, per il reclutamento di 2165 volontari in ferma prefissata quadriennale nell’Esercito , nella Marina Militare e nell’Aereonautica; dopo l’espletamento della  prova di selezione culturale, degli  accertamenti inerenti […]

Pubblicato 10 anni fa

Il Sig. M.M. , nato ad Agrigento il 27/08/1993, volontario in ferma prefissata quadriennale in congedo , aveva presentato la domanda di partecipazione al concorso pubblico , per titoli ed esami, per il reclutamento di 2165 volontari in ferma prefissata quadriennale nell’Esercito , nella Marina Militare e nell’Aereonautica; dopo l’espletamento della  prova di selezione culturale, degli  accertamenti inerenti l’idoneità psicofisica e delle  prove di efficienza fisica il Ministero della Difesa provvedeva alla valutazione dei titoli posseduti dai candidati.

In particolare il Ministero della Difesa ometteva di valutare l’attestato inerente la conoscenza della lingua inglese espressamente dichiarato nella domanda di partecipazione dal ventitreenne, la cui valutazione avrebbe comportato l’attribuzione di ulteriori 0,75 punti e la collocazione utile in graduatoria. Da qua la determinazione del giovane di proporre un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, contro il Ministero della Difesa , per l’annullamento, previa sospensione, della graduatoria concorsuale.

In particolare gli avvocati Rubino e Piazza hanno censurato il provvedimento impugnato sotto il profilo della violazione di legge e  dell’eccesso di potere, per avere il Ministero resistente violato le previsione del bando di concorso.  Si è costituito in giudizio il Ministero della Difesa, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta cautelare.

Il Tar del Lazio, Sezione Prima Bis, previa acquisizione di chiarimenti istruttori da parte del Ministero della Difesa, ritenendo fondate le consure formulate dagli avvocati Rubino e Piazza ha accolto la richiesta cautelare di immissione con riserva del ricorrente ai fini dell’utile posizionamento in graduatoria.

Pertanto, per effetto dell’ordinanza cautelare resa dal TAR del Lazio il ventitreenne verrà ammesso con riserva tra i vincitori del concorso mentre il Ministero della Difesa  si troverà esposto a pretese risarcitorie nell’ipotesi di ritardo nell’assunzione in servizio del giovane.

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