Cellule mafiose in Belgio? Si indaga su asse Favara-Liegi. Di Stefano sparito? Macchè, ha chiamato dicendo che è libero e sta bene
I magistrati di Mons, località del Belgio, avrebbero aperto un’indagine sulla criminalità organizzata agrigentina in Belgio, dato il sospetto che nella folta comunità, proveniente soprattutto da Favara e Porto Empedocle, possano annidarsi “cellule” di Cosa nostra. Lo riporta il quotidiano La Sicilia di questa mattina che scrive dei recenti fatti di sangue che legano il […]
I magistrati di Mons, località del Belgio, avrebbero aperto un’indagine sulla criminalità organizzata agrigentina in Belgio, dato il sospetto che nella folta comunità, proveniente soprattutto da Favara e Porto Empedocle, possano annidarsi “cellule” di Cosa nostra.
Lo riporta il quotidiano La Sicilia di questa mattina che scrive dei recenti fatti di sangue che legano il paese del nord Europa con Favara e di un’indagine aperta sui recenti omicidi in territorio belga, nonchè sui traffici di droga. Lo stesso quotidiano riporta della “sparizione” di Carmelo Di Stefano, il favarese rimasto ferito dopo l’agguato in cui è stato ucciso l’empedoclino Mario Jakelich a Liegi qualche mese addietro.
Quest’ultima circostanza è stata smentita dallo stesso Maurizio Di Stefano che ha chiamato, dal Belgio, il nostro direttore non certo con toni concilianti. Anzi. Di Stefano, particolarmente teso, ha sottolineato di non essere mai sparito, di essere a disposizione dell’autorità giudiziaria belga e che domani verrà interrogato. Poi partirà in vacanza.


