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Infrastrutture: stop a licenziamenti, avanti su Palermo-Agrigento

Prorogati per tutto il mese di agosto i 17 contratti a tempo determinato per gli operai della Bolognetta spca impegnati nelle opere di ammodernamento del tratto stradale Bolognetta-Lercara, sulla Palermo-Agrigento. Dopo mesi di battaglie e di scioperi dei 101 lavoratori, l’ultimo stamattina, con il presidio davanti alla sede dell’azienda, i sindacati degli edili incassano un […]

Pubblicato 9 anni fa

Prorogati per tutto il mese di agosto i 17 contratti a tempo determinato per gli operai della Bolognetta spca impegnati nelle opere di ammodernamento del tratto stradale Bolognetta-Lercara, sulla Palermo-Agrigento. Dopo mesi di battaglie e di scioperi dei 101 lavoratori, l’ultimo stamattina, con il presidio davanti alla sede dell’azienda, i sindacati degli edili incassano un primo risultato. Scongiurato i licenziamenti con la proroga dei contratti scaduti oggi, restano da sciogliere i nodi che frenano la realizzazione dell’opera, per la quale si profila il rischio incompiuta. L’opera ha gia’ accumulato ritardi per quasi un anno. “Stamattina abbiamo ottenuto un risultato importante ma permangono grosse difficolta’ per la realizzazione di quest’opera – dicono per Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Ignazio Baudo, Paolo D’Anca e Francesco Piastra – L’azienda ci ha rappresentato i problemi del cantiere, spiegando che su 80 milioni di euro resterebbe una disponibilita’ di spesa di 20 milioni. Parte della somma e’ infatti incagliata in una perizia di variante: se entro settembre non si procede, si riproporra’ il problema degli esuberi. I nodi vanno affrontati immediatamente, occorre un confronto presso l’assessorato alle Infrastrutture con Anas, la Regione e la stessa azienda. L’Anas ha fornito altre cifre, ha parlato di 100 milioni di euro di opere da cantierizzare. Vanno chiarite queste divergenze di cifre tra Anas e azienda”. In mancanza dell’approvazione della perizia, una parte dei lavori rimarrebbe incompleta e i tempi del cantiere si allungherebbero ancora. Ignazio Baudo, Paolo D’Anca e Francesco Piastra esprimono preoccupazione: “I lavoratori del settore edile non possono sopportare altri licenziamenti ne’ il territorio puo’ reggere l’agonia dell’opera. E’ un cantiere che non si puo’ fermare, sia per il dato occupazionale che rappresenta che per l’intero comprensorio, che sta soffrendo enormi disagi alla circolazione”. A fine mattinata assemblea dei lavoratori. Gli operai tornano al lavoro dopo lo sciopero, ma resta in piedi lo stato di agitazione, con la possibilita’ di altre manifestazioni.

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