Incontro ieri, a Favara, tra il parroco Don Marco Damanti, i vertici dell’Ati, Girgenti Acque, e alcune associazioni di cittadini, avente per tema la gestione del servizio idrico integrato in provincia di Agrigento. Un incontro caldeggiato da don Damanti che ha intrapreso nei giorni scorsi un discorso di cordiale confronto con Girgenti Acque. Proprio il sacerdote ha chiesto di mettere al centro le necessità delle famiglie, soprattutto di quelle meno abbienti. In tal senso l’Ati, nella persona del presidente Vincenzo Lotà, ha annunciato di voler proporre l’inserimento nel nuovo regolamento di una norma che prevede, per chi non può pagare, l’assegnazione di 50 litri al giorno e l’abolizione del taglio per morosità. Si è impegnato, altresì, di migliorare l’accesso al fondo di solidarietà con regole uguali in tutti i Comuni che fanno parte dell’Ati. Girgenti Acque ha dimostrato apprezzamento per l’incontro, dove ha partecipato anche il presidente, Marco Campione, che ha voluto rimarcare come il gestore operi nel rispetto delle regole alle quali si attiene rigidamente e ha confermato la massima e completa disponibilità a collaborare per migliorare l’accesso al bene essenziale. La società agrigentina ancora una volta si apre al confronto dimostrando sensibilità e uno spirito di collaborazione che ha come unico obiettivo fornire il miglior servizio possibile ponendosi dalla parte dell’utente.