Omicidio di Licata, celebrati i funerali di Marzullo, il prete: “Era buono come il pane”
Si sono svolti nella Chiesa Madre i funerali di Giacinto Marzullo, il muratore di 52 anni, ucciso lo scorso venerdì in località Mollaca-Faia mentre si trovava nel suo appezzamento di terreno. Dell’omicidio è accusato il nipote, Giuseppe Volpe, 19 anni, che gli ha esploso una pioggia di proiettili,secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, per questioni economiche […]
Si sono svolti nella Chiesa Madre i funerali di Giacinto Marzullo, il muratore di 52 anni, ucciso lo scorso venerdì in località Mollaca-Faia mentre si trovava nel suo appezzamento di terreno. Dell’omicidio è accusato il nipote, Giuseppe Volpe, 19 anni, che gli ha esploso una pioggia di proiettili,secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, per questioni economiche e familiari.
Tantissima la gente presente alle esequie, circa 500 persone, che hanno voluto dare l’ultimo saluto all’uomo. Presente anche la moglie e il iglio, Salvatore, uniti nel dolore, in un abbraccio interminabile. A celebrare la funzione è stato don Paolo Morreale che conosceva personalmente Giacinto Marzullo e che ha definito quest’ultimo “buono compe il pane”. Lo stesso sacerdote è apparso affranto e nell’omelia ha detto: “E’ come se fosse morto mio figlio”.



