Violenza sessuale, la difesa del ginecologo racalmutese Adile: “Mancano indizi colpevolezza”
I difensori del ginecologo palermitano Biagio Adile, dal 2 novembre agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una giovane tunisina di 28 anni, proporranno al Tribunale della Libertà lunedì prossimo 13 novembre, la richiesta di riesame contro la custodia cautelare nei confronti del loro assistito. Con la richiesta di riesame chiederanno, dicono […]
I difensori del ginecologo palermitano Biagio Adile, dal 2 novembre agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una giovane tunisina di 28 anni, proporranno al Tribunale della Libertà lunedì prossimo 13 novembre, la richiesta di riesame contro la custodia cautelare nei confronti del loro assistito.
La tunisina é arrivata in Italia senza permesso per trovare lavoro e curarsi da una malattia di cui soffriva da anni. Adile, primario di Uroginecologia al Cervello di Palermo, l’aveva operata. Gli episodi di violenza subiti sarebbero due. Uno avvenuto nello studio privato del medico, l’altro in ospedale.

