Prostituta venezuelana in un casolare di Casteltermini: una condanna e due assoluzioni
Una condanna e due assoluzioni, si chiude così il processo su un presunto giro di prostituzione. Il Tribunale di Agrigento ha condannato a 3 anni di reclusione Michele Salvatore Nuara, 61 anni, e assolto Sebastiano Maccarrone, 44 anni, e Salvatore Spoto. La vicenda riguarda un blitz avvenuto nel 2014, da parte dei carabinieri, in un […]
Una condanna e due assoluzioni, si chiude così il processo su un presunto giro di prostituzione.
Il Tribunale di Agrigento ha condannato a 3 anni di reclusione Michele Salvatore Nuara, 61 anni, e assolto Sebastiano Maccarrone, 44 anni, e Salvatore Spoto.
La vicenda riguarda un blitz avvenuto nel 2014, da parte dei carabinieri, in un casolare di proprietà del Nuara, in territorio di Casteltermini, nell’agrigentino, dove i Militari dell’Arma trovarono una prostituta di 29 anni, originaria del Venezuela.
Secondo l’accusa quel casolare era stato luogo di appuntamenti di sesso a pagamento.
Proprio la prostituta dichiarò di esercitare il mestiere più antico del mondo e di pagare una sorta di affitto al Nuara. Maccarrone entrò nella vicenda con l’accusa di sfruttamento della prostituzione in concorso con Nuara in quanto, sempre secondo l’accusa, si sarebbe occupato degli annunci su internet che pubblicizzavano le attività della giovane.
Spoto finì nella vicenda, invece, per aver mentito dicendo di essere andato sul luogo, dove fu notato durante le indagini, non per consumare un rapporto ma per comprare un trattore.

