Mafia, morto il ‘capo dei capi’, il figlio: “Per me tu non sei Totò Riina, sei mio padre, ti voglio bene”
I familiari del boss mafioso Totò Riina, morto la notte scorsa nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma, chiedono “il più stretto riserbo”. Lo fa sapere all’Adnkronos il legale del capomafia, Luca Cianferoni. “Di più non voglio aggiungere”, ha detto l’avvocato che da anni segue il capomafia nei processi. Ieri, la moglie e i figli di […]
I familiari del boss mafioso Totò Riina, morto la notte scorsa nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma, chiedono “il più stretto riserbo”. Lo fa sapere all’Adnkronos il legale del capomafia, Luca Cianferoni. “Di più non voglio aggiungere”, ha detto l’avvocato che da anni segue il capomafia nei processi. Ieri, la moglie e i figli di Riina, sono stati autorizzati dal ministro Andrea Orlando a raggiungere il padre in fin di vita. Totò Riina è morto, poco prima della 4, nella notte tra il 16 e il 17 novembre. Aveva 87 anni, appena compiuti. Il decesso del superboss è avvenuto nell’ospedale dei detenuti del carcere di Parma.
Il ministero della Giustizia ha autorizzato ieri la visita dei famigliari al capezzale del “capo dei capi” di Cosa Nostra, in coma da tempo, in seguito a due interventi chirurgici.
“Per me non sei Totò Riina, per me sei mio padre. Ti voglio bene”, ha scritto il figlio Salvo su Facebook.

