Agrigento

Akragas, Silvio Alessi: “Contatti con investitori stranieri, tre possibilità: una di queste è il fallimento”

Torna a parlare il presidente dell’Akragas, Silvio Alessi, che ha rilasciato un’intervista ai colleghi di “in3minuti”, per fare chiarezza circa le due trattative per il passaggio di proprietà (fallite) e l’interesse di investitori stranieri. Il presidente, infine, intravede tre possibili soluzioni. “Se c’era realmente interesse intorno all’Akragas non bisognava fare comunicati stampa ma sedersi intorno […]

Pubblicato 8 anni fa

Torna a parlare il presidente dell’Akragas, Silvio Alessi, che ha rilasciato un’intervista ai colleghi di “in3minuti”, per fare chiarezza circa le due trattative per il passaggio di proprietà (fallite) e l’interesse di investitori stranieri. Il presidente, infine, intravede tre possibili soluzioni.

“Se c’era realmente interesse intorno all’Akragas non bisognava fare comunicati stampa ma sedersi intorno ad un tavolo. Voglio chiarire una cosa: dal mese di giugno (da quando ho convinto Giavarini a iscrivere la squadra) mi sono sobbarcato il peso non soltanto economica ma anche organizzativo, che non è poco, di questa società. Non ho la capacità né la potenzialità di portare avanti da solo un campionato del genere tra i professionisti. Politici, imprenditori locali, anche gli stessi soci della mia società non si sono fatti avanti in tal senso.  L’Akragas è una società che quest’anno abbiamo costruito, rispetto agli altri anni, con un budget ridotto, tagliando le spese superflue e cercando di coinvolgere al massimo i fornitori. Il campionato totale costa 1.3/1.4 milioni di euro. Non giocando più all’Esseneto abbiamo perso circa 200-300 mila euro di incassi e biglietti. La Lega ci da tre tipi di contributi: 1)  minutaglia 2) contributo relativo alla Legge Melandri 3) Contributo relativo alle giovanili. Tutti e tre si aggirano intorno ai 700 mila euro ma non si possono quantificare precisamente dato che dipendono dai minuti giocati.”

“L’unica persona che mi sta dando una mano d’aiuto è l’avvocato Caponnetto a cui ho delegato tutti i poteri di trattare. Non abbiamo nessuna trattativa in corso ma solo interlocuzione con investitori stranieri. Con loro valuteremo i reali interessi e, solo dopo, intavoleremo una trattativa. Questa è l’unica cosa a cui vogliamo dare credito.”

“Oggi l’Akragas ha, secondo me, tre soluzioni: gli investitori stranieri comprano la squadra; la società fallisce con tutto ciò che comporta questa scelta (radiazione ecc); convocare assemblea popolare dove inviterò tutti imprenditori, politici e quanti hanno l’Akragas a cuore per vedere, tutti insieme, come uscire da questa situazione. L’Akragas non è di Silvio Alessi ma della città di Agrigento.”

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